NARDO' - “Ricominciamo”. E’ questo il titolo di una delle più famose canzoni italiane che diventa colonna sonora di questa giornata, in cui a farsi sentire è l’urlo e lo sfogo di chi senza il toro non sa stare. Non si poteva pretendere di più da questo Nardò. Nuovo, con soli due allenamenti nelle gambe ma volenteroso e grintoso. La sua rinascita parte da qui. Otto esordienti, vecchie conoscenze granata e mister Longo in panchina, ancora una volta chiamato a compiere il miracolo granata. Sugli spalti i tifosi, gli ultrà, pronti a sostenere ancora di più la maglia, ma che non risparmiano di manifestare le loro critiche contro chi ha messo la parola “fine” ad un sogno. Ma dopo una caduta, ci si rialza e questo toro scalpita dalla voglia di ritornare a combattere più di prima.
Una partita giocata piuttosto bene dai granata, dopo un avvio lento e ricco di errori. Nella ripresa giunge l’inevitabile calo fisico e l’importanza di difendere un risultato che fa classifica. Dall’altra parte gli avversari non creano particolare grattacapi, non costruendo nulla oltre al gol del pareggio. Longo affida i pali al quasi quarantenne Vetrugno (negli ultimi due anni, preparatore dei portieri). Al centro della difesa, i reduci, De Razza, capitano granata e Vetrugno, esterni i baby Schiavone e Mastria. Centrocampo imperniato su Manco, supportato dai neretini Patera e Margagliotti. In attacco il tridente Taurino - Verri - Puce. Mister Montalbano, l’allenatore- sindaco di Nocera superiore ritrova Rivello in attacco.
All’8’ è Bove a far scaldare i guanti a Vetrugno con un tiro centrale che l’estremo difensore granata, da terra, respinge. Al 18’ sugli sviluppi di una punizione di Patera, il tentativo di Puce non inquadra la porta. Ma al 32’ il baby Verri, proveniente direttamente dal campionato di promozione, suggella il suo esordio in serie D con il gol del vantaggio granata. Bove sbaglia un retropassaggio, servendo Verri che salta il portiere e deposita in rete. E’ gioia allo stato puro, ma di breve durata. Al 40’ infatti, il Real Nocera, perviene al pareggio. Letterese va al tiro dalla distanza, la sfera colpisce prima un palo, poi l’altro, Longo ne approfitta e ribadisce in rete. Si va negli spogliatoi sull’1-1.
La ripresa è avara di azioni degne di nota, a prendere il sopravvento è la stanchezza e un terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Spazio a Manca, e ai baby Della Tommasa e Longo, provenienti dal settore giovanile granata. Ed è Longo, al 36’ a rendersi pericoloso, ma il portiere rossoblu riesce a parare. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio. Finisce in parità tra Nardò e Real Nocera.
I granata concludono il girone di andata al terzo posto con 32 punti. La salvezza non è molto lontana. Il Nardò si congeda dai suoi impareggiabili tifosi per la pausa natalizia. Saranno giorni di duro lavoro per Longo e staff. Anno nuovo, vita nuova, l’augurio è che abbia ancora sorrisi granata.
NARDO’: Vetrugno A., Schiavone, Mastria, Manco, De Razza, Vetrugno D., Verri (35’ s.t. Longo), Margagliotti (30’ s.t. Della Tommasa), Taurino (34’ s.t. Manca), Patera, Puce. In panchina: D’Agostino, Nico, Giannuzzi, Palma. All. Longo.
REAL NOCERA: Montalbano, Bove, Leccese, Coppola, Caraviello, Nucera, Longo (30’ s.t. Polichetti), Letterese (42’ s.t. Carullo), Di Bonito, D’Andria, Rivello (24’ s.t. Citro). In panchina: Taiani, Ferrara, Ambrosino, Amodeo. All. Montalbano.















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