NARDO' - A fine gara i protagonisti granata hanno commentato il successo ottenuto contro la Battipagliese. Il primo ad accomodarsi nella sala stampa Erminio D'Elia è l'autore del pareggio, Vincenzo Corvino.
"Le lacrime viste a fine partita sul viso di qualcuno erano lacrime di gioia. Era una vittoria da conquistare ad ogni costo e ci siamo riusciti. Siamo stati sfortunati sul loro gol, ma poi siamo stati bravi a reagire e pur soffrendo un po' il caldo abbiamo dato il massimo. Nel secondo tempo siamo entrati convinti di poter vincere. Dopo circa due mesi senza vittorie questo risultato serviva a noi ed ai tifosi." Sul suo gol, il dodicesimo stagionale, il diciassettesimo considerando il totale in maglia granata, Corvino svela "Fino alle fine volevo girarla sulla barriera, poi guardando il portiere ho capito che aveva intuito e ho cambiato, trovando la rete. Questo è un risultato importante ma è solo la prima battaglia, già domenica, contro il Potenza sarà un'altra guerra e dovremo essere pronti a far bene".

Dello stesso pensiero è capitan Vetrugno - "Ce lo siamo detto a fine partita, quando ci siamo abbracciati, questa è la prima delle tre battaglie che ci attendono. E a chi pensava che fossimo già morti, ci tengo a dire che ci siamo ancora. Questa vittoria la dedico anche ai tifosi, ma soprattutto a noi perché facciamo davvero dei grossi sacrifici. Ultimamente siamo stai un po' sfortunati, anche oggi ( ieri, ndr) siamo partiti male ma con determinazione e un po' di fortuna siamo tornati sulla giusta strada.
Da oggi la parola d'ordine sarà Potenza. Dovremo arrivare a domenica preparati fisicamente e mentalmente per evitare di prendere la partita con superficialità." Infine il capitano confida le sue speranze e l'importanza della salvezza "Se riusciremo a conquistarla, questa sarà la salvezza più bella, contro tutto e tutti quelli che cercano e hanno cercato di affossarci. Sarà motivo di orgoglio per tutti noi che lavoriamo senza prendere un euro e sarà importante per l'ambiente perché, in un panorama triste come quello del calcio salentino, in cui molte società sono sulla via del fallimento, la Nardò calcistica non merita di scomparire."
A questo proposito è il centrocampista Mauro Giordano a lanciare un appello "Se davvero c'è l'intenzione di far avvenire questo passaggio di società manifestato dall'inizio della stagione, bisogna stringere i tempi. Oggi (ieri, ndr) –continua Giordano – ci siamo approcciati alla gara con impegno, poi al primo episodio, anche questa volta dai 25/30 metri siamo stati puniti."
E ironicamente aggiunge – "Una consuetudine ormai, inizio a pensare che facciano un passa parola tra le varie squadre. Dopo aver preso il gol ,però ero convinto che avremmo ribaltato la partita". Il suo ultimo commento è per le vertenze che hanno gravato pesantemente sul campionato "La vertenza è come una spada di Damocle per la società. Per un giocatore che attualmente milita in un'altra squadra, fare vertenza sulla sua ex società, dopo aver, magari, pianto e gioito per i traguardi raggiunti con difficoltà, è come sputare nel piatto dove ha mangiato."















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