NARDO' - Che bella e strana lettera arriva in redazione. La curiosità ci divora ma, è evidente, non è pane per i nostri denti. Le leggiamo, la proponiamo ai lettori ma chiediamo anche una mano ai nostri grandi amici di Spigolature Salentine. Tra Marcello Gaballo e Armando Polito sicuramente ne uscirà fuori qualcosa di utile o la conferma che il web è bello perché è vario.
Gentile Direttore,
volevo in primis complimentarmi con voi per l'ottimo lavoro che svolgete attraverso il vostro web-giornale che leggo quotidianamente e con molto piacere.
Colgo questa occasione per segnalarvi una importante notizia (apparentemente una bufala) apparsa su un blog http://leonardodavincisegreti.blogspot.com/ che afferma:
"Il nome LEONARDO non esisteva nella etimologia corrente dei nomi di battesimo. C'é chi ipotizza che il nome LEONARDO derivi dal nome LEONE seguito dal predicato DI NARDO', una cittadina importante del Salento, lo sapevate?
Ma c'é qualcosa che certamente ancora non sapevate: sopra le Alpi Apuane, sulla strada dell'Abetone che collega Massa Carrara con Modena, nell'alto medioevo esisteva il Marchesato di Vaglio. Questa nobile famiglia la ritroviamo a Nardò in provincia di Lecce, colà i Vaglio giunsero nel tardo 1400 al seguito
della Corte spagnola allorquando il Re di Spagna chiamò a raccolta a Lecce tutti i suoi "avogadri" (notai e consiglieri). E' riconosciuto che nel ramo di questa famiglia vi é una spiccata attitudine alla scultura, al disegno ed alla pittura oltre che ad una propensione all'architettura. Quasi tutti i discendenti erano o sono mancini ed il nome Leone e Nicola sono ricorrenti nella prosapia dei Vaglio.
La "Mater" primigena del ramo dei Vaglio di Nardò, fu un'ebrea sefardita e convertita al cattolicesimo, della famiglia De Benedictis. Occorre ricordare che anticamente la scrittura ebraica utilizzava la mano sinistra (poiché l'Aramaico si scrive da destra verso sinistra) e da ciò dipende geneticamente il mancinismo.
LEONARDO DA VINCI potrebbe essere discendente di una famiglia ebraica che la diaspora portò prima in Spagna e poi in Italia?"
Potreste magari attraverso i vostri canali approfondire l'argomento e accertare questi studi,perchè se la notizia fosse vera sarebbe un vero vanto per tutti noi neritini.
Rimaniamo in contatto.
La ringrazio per la disponibilità
Giulio De Benedittis















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