NARDO' - Natalizio e Maccagnano, di Noi X Nardò, consigliano prudenza sulla faccenda dell'applicazione dell'Ici agli impianti fotovoltaici. La faccenda è controversa e può significare la perdita, per il Comune, di centinaia di migliaia di euro di incassi presunti.
Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale, per voce dell'assessore Vincenzo Renna, ha manifestato l'intenzione di effettuare una ricognizione puntuale degli impianti fotovoltaici realizzati "a terra" nei confini comunali. Questo, per verificare se le ditte che li gestiscono paghino o meno l'ICI in base alla circolare dell'Agenzia del Territorio n.3/T/2008, con l'intento, in caso negativo, di assoggettarle alla predetta imposta.
Sarebbe auspicabile, a tal proposito, essere più prudenti in quanto il Consiglio Nazionale del Notariato, recentemente, ha cercato di mettere ordine tra due diverse posizioni sulla questione. Da una parte, infatti, l'Agenzia del Territorio (tesi che il Comune sembrerebbe voler adottare), ritiene che gli impianti fotovoltaici a terra siano da considerare non separabili dal suolo, quindi bene "immobile" da accatastare nella categoria D1(opifici industriali) e per questo soggetti al pagamento dell'ICI, mentre dall'altra l'Agenzia delle Entrate, con la circolare n.38/E/2010, considera i pannelli fotovoltaici facilmente rimovibili, precisando la natura di bene "mobile" anche per gli impianti fissi al suolo, separabili e riutilizzabili in altro luogo, e di conseguenza, se installati su suolo agricolo, esenti dal pagamento dell'ICI.
Ebbene, la decisione dei Notai italiani, visto il disaccordo tra le due Agenzie, è passata attraverso due distinti studi, i quali hanno stabilito che gli impianti di grandi dimensioni, ovvero le centrali fotovoltaiche, rientrano nei beni "immobili" (studio n.221-2011/C), ma precisando la possibilità di assimilare tali impianti a quelli di interesse pubblico e, per questo, esenti dal pagamento dell'ICI (studio n.35-2011/T).
Pertanto, fermo restando che a nostro avviso sarebbe giusto far pagare l'ICI, e che quindi speriamo che alla fine prevalga tale tesi, l'amministrazione farebbe bene, prima di adottare provvedimenti che potrebbero generare delle onerose controversie giudiziarie, ad aspettare la circolare congiunta delle Agenzie del Territorio e delle Entrate (di prossima emanazione) che servirà a chiarire, in via definitiva, le questioni aperte sulla fiscalità del settore fotovoltaico.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale















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