PROVINCIA DI LECCE - Otranto, Campi, Lequile: tutte le operazioni dei carabinieri in provincia.
ARRESTO PER STUPEFACENTI
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente GAETANI Angelo 27enne di Lequile.
I militari operanti, irrompendo nell’abitazione del predetto, lo hanno sorpreso mentre cedeva, al prezzo di 10 euro, una bustina di cellophane ad un 26enne di San Pietro in Lama. A seguito di successiva perquisizione nella stessa abitazione sono stati rinvenuti:
- gr. 41 di marijuana suddivisa in 8 bustine di cellophane;
- gr. 31 di infiorescenze di cannabis su arbusto;
- gr. 60 di semi di cannabis;
- 80 euro, somma contante, provento di attività illecita di spaccio;
- un bilancino elettronico.
Tutto il suddetto materiale è stato posto sotto sequestro.
L’arrestato, su disposizione dell’A.G. è stato sottoposto ai domiciliari presso la propria residenza, mentre il 26enne acquirente è stato segnalato alla competente Autorità Amministrativa per uso non terapeutico di sostanza stupefacente.
ARRESTO PER FUCILE A CANNE MOZZE
I Carabinieri della Stazione di Campi Salentina, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione e porto abusivo di arma alterata, esplosivo e cartucce, MICCOLI Cosimo Damiano,35enne di San Donaci (Br), già noto.
Il predetto è stato notato, da alcuni passanti che hanno dato l’allarme al 112, dapprima girovagare con fare sospetto nei pressi di un supermercato di Novoli (Le), alla guida di una Fiat Punto di colore nero risultata poi essere di proprietà della convivente, con a bordo un altro uomo.
Proprio quel lento girovagare ha insospettito i militari che hanno fatto scattare immediatamente le procedure di allerta del dispositivo di prevenzione antirapina in tutto il nord salento; 12 le pattuglie presenti in tutte le località per garantire la massima protezione. Una di queste pattuglie, in servizio a Campi Salentina, ha intercettato l'auto con cui i due malfattori i quali non immaginando di essere al centro di una ricerca, si aggiravano, anche in questo caso, nei pressi di un supermercato della periferia.
I militari dopo averli seguiti per alcune centinaia di metri hanno intimato l'alt.
Miccoli dapprima ha tentato la fuga ma è stato fermato e bloccato nell'abitacolo dell’auto dopo pochi metri. Il complice, invece, ha abbandonato la punto quando ancora questa era in marcia, fuggendo attraverso le campagne vicine. Le ricerche protrattesi fino a tarda notte non hanno permesso di ritrovarlo ma i Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina avrebbero individuato l’uomo.
La perquisizione dei militari operanti all’interno dell’autovettura Fiat Punto ha permesso di rinvenire e sequestrare:
- 1 fucile a canne mozze marca Beretta cal. 12, risultato asportato nel 2005 dall’interno di un appartamento in Guagnano;
- 2 cartucce pallettoni dello stesso calibro;
- un passamontagna e 1 paio di guanti in lattice.
Arrestato associato Casa Circondariale di Lecce.
CLANDESTINI: ARRESTATI DUE SCAFISTI
I Carabinieri della Motovedetta di Otranto unitamente al personale del Circomare, hanno arrestato in flagranza di reato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina di stranieri nel territorio italiano le sottonotate persone:
- MUSTAPHA AHMAD, 18enne, sedicente Iracheno;
- MOHAMAD AHMAD SAMER, 29nne, palestinese.
Sono stati denunciati altresì in stato di libertà per il medesimo reato altre tre persone, rispettivamente un sedicente palestinese 26enne, un sedicente siriano, 34enne ed un sedicente iracheno 17enne.
Tutto comincia la notte del 29 u.s. con l’intercettazione di un’imbarcazione da diporto della lunghezza di 20 metri che dopo aver naufragato in località “Villaggio Paradiso” nel comune di Santa Cesarea Terme (Le), affondava. Il personale della motovedetta di Otranto unitamente a quello della Polizia, ha tratto in salvo 178 extracomunitari di varia nazionalità, tra cui afgani, pakistani e iracheni di etnia curda, che venivano successivamente accompagnati presso il centro di identificazione temporanea “Don Tonino Bello” di Otranto.
I Carabinieri hanno sentito gli sfortunati extracomunitari che, con l’aiuto degli interpreti, hanno raccontato e spiegato, provocando forti emozioni, di aver pagato dai 4.000 agli 8.000 dollari per affrontare quel viaggio della speranza e giungere finalmente in un paese che li potesse dare la libertà, quella libertà sempre sognata e mai avuta.
Aggiungendo altresì di non aver mangiato per giorni e di essere stati minacciati e picchiati con bastoni di legno.
Il loro racconto ha permesso pertanto di individuare i responsabili.
Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lecce.















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