NARDO' - Il sindaco Marcello Risi ha incontrato a Roma l’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Rouben Karapetian. Una visita che, ieri, in Consiglio, ha suscitato la protesta del consigliere Giancarlo de Pascalis che ha evidenziato i costi dell'operazione ritenuti ingiustificati.
Il sindaco Marcello Risi ha incontrato a Roma l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica d’Armenia in Italia, Rouben Karapetian. Nel corso di un cordiale colloquio, tenutosi nei giorni scorsi nella sede dell’Ambasciata, sono emersi i principali punti di contatto fra la giovane Repubblica armena, che di recente ha celebrato vent’anni dall’istituzione, e la città di Nardò, nel nome del comune Santo Patrono, san Gregorio.
L’Ambasciatore ha invitato il Sindaco Risi ad incontrare il Capo dello Stato, S.E. Serzh Sargsyan, in occasione della visita ufficiale prevista a Venezia il prossimo 14 dicembre.
Karapetian ha espresso alla delegazione neretina il grande interesse suo personale e della comunità armena nei confronti di quella neritina ed ha sottolineato l’intenzione di consolidare i rapporti culturali, avviati da qualche anno, in nome degli antichissimi legami fra l’Armenia e Nardò, e di promuovere ogni opportunità di sviluppo della cooperazione, soprattutto nel settore del turismo dall’Armenia nel territorio neritino.
Era presente all’incontro anche il Consigliere Comunale delegato ai Gemellaggi Antonio Cavallo.
Fra l’Armenia, prima Nazione cristiana al mondo, e la città di Nardò il comune denominatore è sicuramente l’antichissimo culto per il Santo Illuminatore, diffuso a Nardò da una comunità di monaci greci di rito armeno, rifugiatisi nel Salento per sfuggire alle lotte iconoclaste: il culto è stato tenuto vivo nei secoli dalla popolazione (in particolare nel sec. XVIII grazie al Vescovo Sanfelice) ed è stato consacrato dopo il terribile terremoto del 20 febbraio 1743, quando san Gregorio divenne il Protettore della Città e della Diocesi. Due reliquie di San Gregorio l’Illuminatore sono custodite in Italia: a Nardò le ossa di un braccio e a Napoli il cranio.
L’incontro si è concluso con la promessa dell’Ambasciatore di una sua visita a Nardò, presumibilmente per le prossime celebrazioni per San Gregorio, previste per il 20 febbraio.















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
Si è disputata al Palaflorio di Bari la fase regionale del Trofeo Scacchi Scuola (TSS).
NARDO' - Ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono luoghi che si scelgono.
NARDO' - "Buongiorno, vi mando queste foto di via Fregene di Sant'Isidoro. Ricordate voi agli amministratori della città che proprietari pagano tutte le tasse del mondo, come Imu, tari, acqua, luce...
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.