NARDO' - Casa Biho: primo parco colturale e sociale in Italia. Un'opportunità economica e sociale di sviluppo a costo zero per la comunità di Nardò. Che non si farà?
Nel mese di novembre Nardò finalmente ha avuto la sua good news:
un gruppo di volontari ha fatto sunto di tutte le iniziative agro sociali a livello nazionale ed europeo sviluppando un’ idea innovativa per rilanciare le dinamiche socioeconomiche di un territorio da tempo logorato da un immobilismo generale. Gli orti sociali, le masserie didattiche, le fattorie sociali, l’ortoterapia, la produzione di compost, i mercatini a Km 0, un centro di ecoalfabetizzazione e dulcis in fundo la nascita di un vivaio comunale fanno del progetto casa biho un originale incubatore di benessere diffuso, dove il concetto profondamente etico di aggregazione si fonde con la possibilità di offrire lavoro e sostegno a categorie bisognose.
Si allega di seguito una previsione di economicità degli intervinti di progetto protocollata in Comune in data 21/DIC/2011.
ill.mo Signor Sindaco
Avv. Marcello Rissi
Ass. Avv. Vincenzo Renna
Ass. Sig. Giancarlo Marinaci
Oggetto: richiesta aggiornamento sulla proposta di progetto Casa Biho
Con la presente Le rappresentiamo la nostra viva preoccupazione per le recenti notizie apparse sui media on–line circa l’affidamento diretto dell'Immobile Istituto Agrario come sede operativa alla Protezione Civile.
Ricordiamo come, con una specifica e mirata proposta progettuale di recupero e valorizzazione delle superfici dell'Istituto Agrario di Nardò, sia stata presentata dall'Associazione Casa Biho (protocollo del 8 novembre 2011), un articolato piano di recupero, a cui ha fatto seguito la presentazione pubblica del 19 novembre c/o Cantina Schola Sarmenti in Nardò.
A quest’ultima iniziativa hanno partecipato circa 150 cittadini oltre alle Autorità politiche locali, consiglieri ed assessori tra cui Lei, Sindaco Avv. Marcello Risi oltre all’ Assessore Avv. Vincenzo Renna e l'Assessore Giancarlo Marinaci. L’incontro ha avuto una notevolissima visibilità grazie anche alla presenza di diverse redazioni d'informazione on line e della carta stampata, dove a conclusione dei lavori è emersa una dichiarata volontà politica di sostegno dell’iniziativa ritenuta di valenza sociale, economica e culturale per la città.
Ribadiamo la vocazione della proposta progettuale incentrata su interessi diffusi per la comunità neritina che si riassumono sinteticamente nei seguenti punti:
- recupero dello spreco dei terreni abbandonati e classificati agronomicamente di 1° Classe di produttività;
- realizzazione di un parco agricolo con orti e frutteti sociali a uso e servizio della comunità;
- recupero delle strutture serricole per la coltivazione di colture protette e per le coltivazioni invernali;
- propagazione e la conservazione di germoplasma orticolo e frutticolo locale (ecotipi);
- creazione di un vivaio comunale per la produzione di piante ornamentali a servizio della Città;
- coltivazione, conservazione e moltiplicazione di fruttiferi minori per la produzione di “cesti autunnali”;
- creazione di una compostiera aziendale per la produzione di compost;
- ecoalfabetizzazione delle scuole della città attraverso la pratica diretta (toccando con mano!) delle coltivazioni e dei cicli della materia organica nel terreno;
- l’applicazione di forme di agricoltura sociale e ortoterapia a supporto delle strutture sanitarie locali e di tutte le associazioni che trattano il disagio psicofisico.
Così strutturato, tale progetto, dimostra, una elevata valenza (anche simbolica) dei nuovi paradigmi della sostenibilità realizzata attraverso l’integrazione concreta di una ecologia sociale, che si tradurrà inevitabilmente in un volano virtuoso per il Comune di Nardò e per il territorio salentino.
Va inoltre evidenziato come a fronte di risultati sociali certi e privi di controindicazioni per la collettività non sono richiesti esborsi pubblici per le opere in progetto, fatto non trascurabile in tempi di crisi.
A scopo meramente dimostrativo si è stilata una previsione di economicità degli interventi integrati proposti:
- dal Vivaio Comunale a regime si otterrebbero risultati economici dovuti a risparmio da parte della Amministrazione Comunale pari a 30.000,00 € che abbinati al servizio di consulenza tecnica possono finalmente dare nuove prospettive al settore verde pubblico che, per carenza di risorse, è ormai in totale inattività da vari anni;
- dagli orti sociali 180 famiglie avrebbero previo versamento di € 30,00/anno (entrate
comunali pari a 5400,00 € /anno) un risparmio stimato per difetto sul bilancio familiare pari € 200,00 annui/cad (pari a complessivi € 36.000,00). Gli abbonati fruiscono, lungo le fasi dei processi produttivi, della consulenza dei tecnici agrari di Casa Biho a loro disposizione realizzando così l’intento di scambio culturale di esperienze;
- i cicli scolastici di ecoalfabetizzazione comportando l’applicare una tariffa scolastica (recuperate con l’acquisto di prodotti aziendali) da concordare con le direzioni didattiche delle scuole. Supponendo in linea con le tariffe nazionali € 3,50 /mese/studente. I ricavi annui in base a stime da noi effettuate in questo caso ammonterebbero a € 15.000,00 – 20.000,00 (per appena 25 – 30 classi coinvolte).
- Attraverso l’implementazione di partenariati con associazioni locali e provinciali (culturali, ecoturistiche, onlus, ambientali, disabili etc.) si ritiene di utilizzare il centro anche per finalità tecniche, culturali e sociosanitarie attraverso la divulgazione della cultura agricola tradizionale locale.
- la messa a coltura dei terreni e il recupero delle strutture serricole e dei piccoli immobili a servizio del centro (ex spogliatoio e casa del custode) fatto a spese dell’associazione Casa Biho comporta un risparmio per le casse comunali stimato in non meno di € 25,000,00.
- con la programmazione dei mercatini stagionali a km0 di prodotti esclusivi come fruttiferi minori (azzeruole, giuggiole, melagrane, sorbe, nespole, etc) e ortaggi di ecotipi locali si ritiene di monetizzare annualmente un ricavo pari a 20,000,00 €.
In definitiva si avrebbe un reddito netto totale annuo a regime da € 60.000,00 a € 80.000,00 e un ritorno sociale ed economico per la Comunità senza precedenti di cui è ovviamente impossibile una contabilità economica.
Alla luce delle suddette considerazioni
SI CHIEDE
alla S.V. di poter essere aggiornati sullo stato della pratica afferente al progetto Casa Biho di prevista allocazione nei suoli dell' ex Istituto Agrario, proprietà di codesta spettabile Amministrazione Comunale.
Sicuri di un Vostro pronto riscontro porgiamo i nostri più cordiali Saluti
Nardò 20 dicembre 2011
L’associazione Casa Biho
Il presidente















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