NARDO' - È questa la domanda che ci siamo posti dopo la presentazione del libro "Controvento" di Antonello Caporale, che tratta dell'affare eolico.
Il bravo giornalista nel commentare la sua opera, ha citato l'esempio di S.Agata di Puglia dove il territorio è stato "sfigurato" dalla presenza di una novantina di torri eoliche, che faranno guadagnare milioni di euro ai privati che le hanno installate, e risibili royalties al Comune, circa 150mila euro annui.
Ebbene, alla luce di questo viene spontaneo chiedersi perché, allora, l'amministrazione comunale sta predisponendo dei bandi di gara per affidare ai privati la realizzazione e gestione di impianti ad energia solare su immobili comunali, scuole comprese?
Non sarebbe stato meglio per il Comune di Nardò effettuare in proprio l'investimento così come ha fatto il Presidente della Provincia di Taranto il quale ha investito come Ente Pubblico per dotare tutte le scuole di competenza della provincia di pannelli fotovoltaici?
Ora, abbiamo il timore che sia troppo tardi per percorrere tale strada, in quanto il Comune sta per certificare lo sforamento del Patto di Stabilità che, come noto, prevede tra le sanzioni il divieto di contrarre mutui, pur avendo il Comune di Nardò capacità di indebitamento per poter accedere a prestiti. Comunque, nonostante questo, se ci fosse la volontà di attuare un'iniziativa pubblica, si potrebbero aspettare tempi migliori per il Comune, dal punto di vista finanziario, anziché per la fretta di incassare qualcosa subito, rimetterci molto dopo.
Inoltre, è di questi giorni la notizia che il Commissario Straordinario del Comune di Gallipoli ha predisposto, ed inoltrato al Ministero dell'Interno per essere cofinanziato dallo stesso al 90%, un progetto che se approvato consentirà la realizzazione di impianti di energie alternative su edifici pubblici.
Questo, senza contare che è stato condiviso dal Governo Nazionale e da quello Regionale l'obiettivo di impegnare nel Programma di utilizzo dei fondi FAS delle risorse a favore dell'efficientamento energetico delle scuole pugliesi.
Cosa accadrebbe quindi se nel frattempo il governo cittadino affidasse ai privati i lastricati solari delle scuole comunali?
Insomma, facciamo attenzione, perché a Nardò, non si vada controvento.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale















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