NARDO' - C'è uno strano silenzio intorno all'approvazione del bilancio del Comune di Nardò. Dopo i fuochi d'artificio preventivi, che hanno farcito all'inverosimile i media ed i new-media, ora nessuno commenta, nessuno ricama. Del resto l'opposizione ha poco da festeggiare mentre la maggioranza pare avere un profilo basso, quasi serioso. Sta a noi, dunque, aprire le danze. Che piaccia o no ad amici e nemici noi diamo notizie.
Se qualcuno si doveva spaventare, da questo voto sul Bilancio consuntivo 2011 (e su quello di previsione 2012) non è alcun consigliere di maggioranza che, invece, risponde coesa all'appello del sindaco Marcello Risi: in diciassette votano a favore, praticamente tutti i presenti, e la barca prende il largo verso il futuro. La minoranza esce dall'aula al momento delle dichiarazioni di voto e, per metà, nemmeno rientra più.
I timori della vigilia vengono fugati già nelle riunione propedeutiche all'assise. Anche l'Udc risponde “presente” con tutti i suoi consiglieri (votano a favore i tre ortodossi ed i due usciti da poco dal gruppo consiliare) ed è sicuramente anche un gesto dal profondo significato politico che ottiene avallo da parte dell'onorevole Totò Ruggeri e dell'intera segreteria di Nardò: il sindaco Risi, infatti, sta mantenendo l'assetto della giunta nonostante la tempesta nel gruppo centrista; l'Udc, che sa di dover affrontare una dura battaglia per le prossime politiche, dimostra riconoscenza.
E' assente solo una consigliera comunale, Mariella De Trane di Partecipa, ed ora la maggioranza valuterà se quest'assenza ha motivazioni olitiche o di opportunità. In ogni caso potrebbero esserci conseguenze negli assetti di maggioranza.
Una parte della minoranza, invece, è quella che, paradossalmente, la prende malissimo. Da metà Consiglio in avanti, infatti, rimangono solo in tre a seguire i lavori e mantenere la dignità e la bandiera dell'opposizione: Oronzo Capoti, Antonella Bruno e Paolo Maccagnano.
Ma la “fuga” di Pippi Mellone (Piazza Pulita) e dei consiglieri del Pdl poco dopo l'inizio della riunione non passa inosservata agli occhi del sindaco Risi: “state attenti a non farvi male agli spigoli dei banchi quando schizzate via” dice il sindaco. Ma poi, dopo l'ironia, si fa serio: “serve assunzione di responsabilità nei momenti difficili e in nessun momento questa ci è mancata”. Ma Mellone e gli altri hanno già lasciato anche fisicamente il palazzo. Le delibere “pericolose” non li possono raggiungere.
C'è da osservare che, più che la anemica minoranza, questa volta a dare del filo da torcere fino all'ultimo giorno è stato il nucleo dei revisori, più volte citato dal sindaco e dai suoi consiglieri in tutti gli interventi. Sono parsi loro tre, nella ricostruzione politica fatta dagli amministratori, i fieri e severi oppositori del governo cittadino: un problema in più anche per la minoranza la cui azione politica è stata annichilita dalla sovraesposizione assoluta del collegio di revisione al quale viene addebitato anche lo sforamento del patto di stabilità con un danno di 850mila euro.
Risi va condensato in una frase: “in cassa ci sono due milioni di euro in più rispetto all'anno precedente. Oggi possiamo dire ufficialmente di aver risanato il bilancio”.
APPUNTI SUGLI INTERVENTI
Oronzo Capoti dice non c'è stato rispetto per quella parte di cittadini che non ha vinto le elezioni. ci siamo visto calare questa vostra consulente che ci relazionava, non so a quale titolo, che chi l'ha preceduta aveva fatto cose invereconde.
Per quel che concerne il tornaconto florido dei conti che fa il sindaco ciò non ci pare perché ne vedremo delle belle su salvaguardia ed assestamento. avete mai verificato se i conti dell'anno 2011 sono a posto? le favole del mondo del sindaco sono poco credibili. ho sentito dire al sindaco che hanno preso un abbaglio i revisori. praticamente chi ha creato tutto. voglio fare al segretario una richiesta di parere di legittimità sulla delibera.
Mirella Bianco dice che come da molti anni il sindaco è messo in discussione a causa della delibera che viene messa a disposizione dei consiglieri senza alcuna spiegazione e con il solo spauracchio di andarsene a casa.
l'unico fatto che emerge è la delegittimazione dei revisori dei conti e la ricerca del santone di turno, dell'eroe dei due mondi. ma delle responsabilità non parla mai nessuno. e evidenzia la sfiducia ottenuta da Antonio Vaglio: vuole continuare con questa tradizione?
le avevo chiesto un clima politico favorevole ma lei ha ignorato il nostro invito. ma i revisori hanno dato un parere di illegittimità, non un semplice parere negativo.
gli atti non hanno il crisma della legittimità: nel parere c'è una denuncia precisa. noi la invitiamo caldamente a riconsiderare la sua posizione, ritiri gli atti e si confronti con pacatezza con i revisori. abbia il coraggio di offrire un bilancio vero alla città.
Pippi Mellone: il sindaco espone il dogma berlusconiano del va tutto bene. ha descritto un paese dei balocchi. noi abbiamo visto soldi sperperati per nani e ballerine. abbiamo assistito ad uno scontro istituzionale senza precedenti. i revisori sono revisori preventivi per cui sono obbligati a fare le denunce. abbiamo denunciato diverse anomalie come la sovrapposizione tra le figure di controllore e controllato con il segretario che ha fatto da supervisore del settore economico finanziario.
il patto di stabilità è stato rispettato al 23 ottobre per 5mila euro, ma fino a fine anno che cosa succederà? senza dimenticare il milione di euro che il comune deve dare al signor osvaldo vergine. poi c'è la questione che riguarda gli incassi dell'Irpef che pare saranno raddoppiati: da 900mila euro a un milione e 600mila euro. qui c'è un falso in bilancio. Mellone conclude con i debiti fuori bilancio e ne chiede, una volta per tutte, l'accertamento delle responsabilità.
Daniele Piccione: siamo chiamati ad accertare tutto ciò é stato fatto nel 2011. gli equilibri di bilancio sono fatti salvi.
Pierpaolo Losavio: mi è venuto il dubbio che non si stesse parlando del consuntivo 2011. quando abbiamo preso il bilancio di previsione 2011 abbiamo cercato solo di porre minimi correttivi. la mole di debiti fuori bilancio con una delibera, non voglio dire pressappochista, ci ha rimandato tutto questo fardello. la commissione ha lavorato su questo, li ha esaminati uno per uno e alcuni sono stati rimandati agli uffici. i revisori nel far in modo che il consiglio comunale sforasse il patto di stabilità hanno privato la collettività di 850mila euro di trasferimenti statali. oggi stiamo parlando solo ed esclusivamente di questo e cioè della penalizzazione patita dai cittadini. su 53mila euro di maggiori costi si sta lavorando per stabilire se sono da imputare all'ente o chi li ha generati. la commissione competente sta lavorando su questo argomento.
Capoti dichiara il proprio voto ma prima propone a Piccione di "adottare" un revisore così da avere le idde chiare per tempo. i debiti sono stati causati da una malagestione e di un malgoverno. avevate avuto una delibera di indirizzo di d'Onofrio in cui si diceva che alcuni incarichi legali non andavano riconosciuti come debiti fuori bilancio ma sono stati causati da un fare aberrante da parte dei settori dirigenziali.
il sindaco, tanto, prima o poi ci farà ciao ciao e volerà verso Roma e ci lascerà verso Roma.
Attenti a non farvi male con gli spigoli, dice Risi: "perché manca sempre senso di responsabilità" dice mentre metà della minoranza se ne scappa dall'aula. l'elettorato del centrodestra non merita questa rappresentanza in Consiglio.
Antonella Bruno: segretario in difficoltà considerata l'assistente. i controlli si calcolano negli anni di competenza e non nel 2012. la gestione della cosa pubblica non può avvenire secondo convinzioni personali.
Roberto My: dibattito intenso non ha rassicurato i consiglieri comunali. l'ufficio, se sollecitato e ben diretto, può dare delle risposte rassicuranti. i bilanci di previsione devono dare risposte alle fasce deboli, per ridare dignità al paese.
Andrea Frassanito: immagine triste, campagna denigratoria contro i consiglieri di maggioranza. come e possibile che una previsione di spesa ed entrata possa diventare un falso ideologico. colpo di coda della campagna elettorale, l,esposto denuncia. non voterò il bilancio quando i revisori daranno parere favorevole.
Oronzo Capoti: chiede il parere di legittimità per il bilancio di previsione al segretario. confrontati a lungo con i revisori, impegnati a riportarvi sulla retta via. il sindaco distorce la realtà e se ne renderà conto in futuro. commedia degli equivoci, una tragedia che interessa l'intera città. bilancio falsato da evidenti ripetizioni, segretario irresponsabile. bilancio senza anima, senza futuro e senza rispetto per la città. avete cercato di imbonire la piazza con canti e balletti, le cose serie da fare sono solo barzellette da campagna elettorale. il sindaco va a Roma e lascia la città sprofondare in un crack finanziario.
Segretario comunale: case fantasma prevedono accertamenti per 300mila euro, sanzioni per 200mila euro.
Rocco Luci: responsabilmente abbiamo affrontato il problema fuori bilancio. non sono lontano dalla maggioranza. questo voto sia occasione di spartiacque, non mi unisco al coro di critiche contro i revisori dei conti che sono e rimangono professionisti incaricati per esprimere il loro parere.















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