NARDO' - "Sento il dovere di spiegare a tutti, non ultimi i miei colleghi consiglieri di maggioranza, le ragioni che mi hanno portato a non partecipare alla votazione per l’approvazione del Bilancio". Lo dice la consigliera di Partecipa che, con la sua uscita dalla maggioranza, ha ridotto a 17 il numero dei consiglieri che sostengono Risi.
Il bilancio, dunque, procura una ferita che lascia incuriositi su quello che sarà il cammino della consigliera (siederà o no con l'opposizione?) ma soprattutto sugli assetti futuri della giunta: ora Partecipa ha solo due consiglieri a sostegno di Maurizio Leuzzi. E se quello di De Trane fosse anche un segnale destinato a criticare il "rendimento" della giunta e del proprio assessore di riferimento? Intanto leggete il comunicato.
Sento il dovere di spiegare a tutti, non ultimi i miei colleghi consiglieri di maggioranza, le ragioni che mi hanno portato a non partecipare alla votazione per l’approvazione del Bilancio.
Non certo, come qualcuno ha insinuato per opportunità (leggasi convenienza).
Ricordo a tutti che la sottoscritta, nell’ottobre del 2011, ha concorso ad approvare due importanti atti di bilancio, vitali per la continuazione dell’ Amministrazione, nonostante il parere contrario del dirigente del Settore economico e finanziario e del Collegio dei revisori dei conti.
Ha altresì riconosciuto tutti i debiti fuori bilancio sino ad ora posti all’attenzione del Consiglio Comunale, incorrendo nella denuncia (completamente infondata) dei Revisori dei Conti.
A questo punto voglio offrire alla riflessione di chi leggerà queste righe i seguenti interrogativi:
- è mai possibile che in questo Comune si debba continuare a produrre atti di
bilancio quanto meno controversi e quindi non in uno spirito di collaborazione
costruttiva, come normalmente dovrebbe avvenire, tra tutti i soggetti che per
legge devono concorrere a definirne l’iter approvativo?
- non vi è forse un ‘inadeguatezza della macchina amministrativa che non ha
ancora compreso che gli atti devono essere costruiti con contenuti certi ed
inequivocabili?
Sia chiaro che il riferimento non è alla nuova consulente del Settore
Economico e Finanziario a cui riconosco competenza e disponibilità.
Io devo fidarmi di chi mi dice che l’ultimo bilancio approvato poteva essere
impostato in maniera diversa, e non capisco i motivi per cui si sia voluto
rinunciare ad un’opportunità che avrebbe garantito tutti, compresi i Cittadini
che sono sempre i primi a rimetterci quando, per rimettere in sesto le casse
comunali, vengono gravati da pesanti tributi.
E’ certo che, con una gestione più equilibrata e meno approssimativa di tutto
ciò che riguarda il settore Economico e Finanziario, compresa l’inesistenza di
un Ufficio Tributi all’altezza della situazione, tutta la vicenda riguardante
le finanze del nostro Comune poteva svolgersi in ben altri scenari.
Al Sindaco vorrei dire, senza animosità, che in qualsiasi famiglia e in
qualsiasi azienda, se vi è una situazione debitoria, quale abbiamo ereditato
dalla malagestione del passato, questa si può sanare, non con acrobazie
contabili, ma solo provocando nuove entrate, vedi recupero dell’evasione e
incisiva gestione delle pratiche di condono.
Queste questioni sono state fino ad oggi affrontate con approssimazione e con
evidente discontinuità.
Per non parlare dei debiti fuori bilancio, le cui delibere di riconoscimento
poste all’attenzione del Consiglio Comunale, per grave responsabilità di alcuni
dei Settori che le propongono, sono state sino ad oggi carenti ed incomplete e
volte a salvaguardare chi ha prodotto il debito e non chi doveva assumersi la
responsabilità del riconoscimento previsto dalla legge.
Anche per questo aspetto è giunto il momento di cambiare rotta!
A proposito delle amministrazioni del passato, mi chiedo perché si sia
evitato fino ad ora di spiegare chiaramente ai Cittadini che tutti i problemi
economici che affliggono la nostra Città vengono dall’operato, non di questa
Amministrazione, ma dalla gestione avventuristica e scriteriata soprattutto
della Amministrazione che ci ha proceduto.
Certamente le criticità di questa Amministrazione non si limitano alle
questioni economico e finanziarie, per ora mi fermo a questi aspetti per non
stancare chi leggerà queste note.
Questi sono alcuni dei motivi per cui ho ritenuto di non votare il bilancio e
che mi portano ad uscire dalla maggioranza anche per lealtà verso i consiglieri
che invece hanno condiviso l’operato dell’amministrazione votando il bilancio.
A questi va la mia esortazione a non adattarsi ad una situazione ormai
insostenibile ed a lottare perché molte cose cambino, giacchè è giusto che
svolgano la loro funzione nell’interesse della Città, con serenità e
determinazione, e non con la preoccupazione di incorrere in inconvenienti di
tutti i tipi.
Io sono convinta che se si amministrerà senza fare sconti a nessuno e se ci si
affiderà a tecnici e funzionari corretti e preparati si potrà fare buona
amministrazione senza correre alcun rischio.
Concludo con un pensiero per la lista Partecipa con la quale sino ad ora ho
collaborato proficuamente, a cui non rivolgo alcun addio (vedasi organi di
stampa), anche se comprendo che non vi potrà essere, per ovvi motivi, per il
futuro la stessa condivisione di determinazioni e intenti che fin qui vi è
stata.
Mariella De Trane















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