NARDO' - Arriverà tra qualche giorno a Nardò la salma di Federico Russano, sedicenne di Nardò morto a Pechino a causa di un arresto cardiaco.

Il funerale verrà celebrato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli dopo il volo che riporterà tutta la famiglia Russano nella propria terra: il padre, Maurizio, carabiniere in servizio presso l'ambasciata da oltre due anni, la madre, la sorella maggiore Arianna e il fratellino più piccolo, Simon.
Nelle scorse ore il sindaco Marcello Risi ha telefonato in ambasciata a Pechino e poi ha ottenuto il numero di telefono del padre del ragazzo per porgere le proprie condoglianze alla famiglia e mettersi a disposizione per qualsiasi necessità dovesse presentarsi durante il viaggio di ritorno: la famiglia farà scalo a Fiumicino e poi raggiungerà Brindisi.
Infine Nardò dove più volte il giovane Federico diceva di voler tornare per riabbracciare i propri amici ai quali riferiva di essersi ambientato nella “terra dei mandarini” ma di avere un sogno: l'America. Sportivo, Federico è spesso ritratto nelle sue foto mentre a Nardò gioca a ping pong con la squadra cittadina, a Pechino sul campo di calcio con ragazzi di ogni colore e razza, in palestra.
Struggente l'augurio per San Valentino da parte della sua fidanzatina di origine giapponese, Chiyo Tokizawa: “grazie per tutto, eri un ragazzo incredibile. Ti amo tanto tanto”.
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Perde la vita a soli 16 anni, Federico Russano, un ragazzo neritino che viveva a Pechino da circa due anni insieme ai genitori, alla sorella maggiore e un fratellino più piccolo.
La morte sarebbe avvenuta per un arresto cardiocircolatorio nella giornata di martedì, seminando un immenso dolore in famiglia e tra i tanti amici del giovane. Il padre, Maurizio, lavora in ambasciata come carabiniere. L'uomo si era trasferito con l'intera famiglia in Cina e avrebbe concluso la sua missione nel prossimo dicembre. Concluse le formalità presso le autorità cinesi (è probabile che venga effettuata l'autopsia) il corpo del ragazzo verrà trasferito per via aerea, prima a Fiumicino e poi a Brindisi. I funerali saranno celebrati nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli.
Intanto da Nardò, si registra grande commozione e tanta amarezza per il grave lutto che ha colpito la comunità. Federico era un ragazzino come tanti, amava la musica e lo sport. Suonava la chitarra, andava in palestra e amava giocare a calcetto. Aveva anche una fidanzatina dagli occhi a mandorla, Chijo, alla quale aveva dedicato la sua immagine di copertina su facebook. E la sua bacheca è stata inondata di messaggi di «saluti», «addio, e «riposa in pace». Ognuno ha voluto lasciare un ricordo, un pensiero in modo che possa arrivare dritto al suo cuore, «qualunque sia il luogo non importa». Così scrive Luca che aspettava il fatidico rientro in patria: «Non vedevo l'ora di rincontrarti dopo tanto tempo, quasi tre anni! Il tuo ritorno in Italia si stava facendo sempre più vicino. Ogni giorno nelle ultime settimane mi hai parlato delle tue ambizioni, come l’America, ma anche del bisogno che avevi di rivedere i tuoi amici. Fede, temo che dovremo aspettare ancora. Scrivo con le lacrime agli occhi, prometto che un giorno ci rivedremo!». Strazio e incredulità anche nelle parole del cugino Leonardo, «Ancora non ci credo che non ci sei più cuginetto» e di un amico, Antonio «Solo venerdì ho avuto la possibilità di parlare con te per l’ultima volta. Mi hai parlato delle tue difficoltà per ambientarti però, alla fine ce l'hai fatta. Eri finalmente così contento nella "terra dei mandarini" come dicevi tu, la stessa terra da dove te ne sei andato.. Ora che non ci sei più vorrei solo dirti che non ci dimenticheremo mai di te». E un altro conterraneo, Giorgio lo vuole ricordare come un «piccolo campione» : «Proprio l'altro giorno commentavamo una foto fatta nel periodo in cui tu giocavi con noi, sempre con il sorriso stampato sulle labbra, pronto a scherzare in qualsiasi momento. Questa foto, farà parte di noi».















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