PORTO CESAREO - Porto Cesareo si rifà il look in vista della prossima stagione estiva: trenta olivi al posto delle palme distrutte dal famigerato punteruolo rosso. L'Amministrazione del piccolo comune jonico sostituirà le palme divorate dal coleottero tropicale con piante appartenenti alla flora mediterranea. L'olivo, del resto, è uno dei simboli che meglio identifica la Puglia e in particolar modo il Salento. Un esempio da seguire.
Nei prossimi giorni, a Torre Lapillo, una ditta di Carmiano provvederà a sostituire le palme abbattute a causa del punteruolo rosso con altrettante piante di olivo donate dalla stessa ditta al Comune cesarino. L'obiettivo dell'Amministrazione? Donare un volto nuovo al territorio cittadino, e in particolar modo a Torre Lapillo che a causa del vorace insetto ha visto pesantemente compromesso il proprio patrimonio paesaggistico.
L'assessore all'Ambiente di Porto Cesareo, Antonio Greco, tra i principali sostenitori dell'iniziativa, spiega i motivi della scelta e le finalità della sostituzione: "Torre Lapillo è un fiore all'occhiello del nostro turismo balneare e per questo abbiamo destinato trenta splendidi esemplari, donati all'Amministrazione, alla nostra rinomata marina con il preciso intento di sostituire le palme colpite dal famigerato punteruolo rosso. Il parassita, come è noto, oramai si sta espandendo a macchia d'olio creando numerosi disagi non solo al nostro Comune ma anche a livello nazionale. La decisione di sostituire le palme con olivi nasce del volere di ripristinare il paesaggio con la piantumazione di alberi che rappresentano il simbolo della nostra terra e che tanto bene si sposano con la nostra macchia mediterranea». Le piante di olivo, verranno collocate a Torre Lapillo nei giardini di via Bonomi e nelle aiuole di via Pontano.















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