NARDO' - In questa notizia trovate molte notizie utili per farvi un'idea: innanzitutto un resoconto più o meno puntuale di come la Regione, fregandosene delle previsioni predisposte dal Comune, ha realizzato un piano sua sponte per l'istituzione dei tre comprensivi. In questo piano alternativo le differenze su quanto previsto in origine sono tante e sostanziali. In coda trovate una lettera del presidente del collegio del Terzo circolo (quello che più di tutti ha contestato duramente il piano deliberato dall'Amministrazione comunale) con il quale si dice, più o meno, al sindaco: "sii imparziale e lascia stare il piano così come è stato predisposto ora". Insomma, c'è aria frizzante!
CRONACA
Lo smacco è col fiocco: la Regione cambia totalmente le carte in tavola per ciò che riguarda i tre istituti comprensivi di Nardò. E, a soli venti giorni dal termine per le iscrizioni, si scopre che la prestigiosa media I Nucleo “Dag Hammarskjold” verrà smembrata.
Due terzi degli alunni dovranno andare in via Bologna, un plesso scolastico che (per quel che si sa ufficialmente) non è nemmeno stato segnalato dal Comune come disponibile ad accogliere le classi. Anzi, l'Amministrazione pare avesse in animo di utilizzarlo per tutt'altro scopo.
Il terzo polo ottiene la scuola di via Crispi e si “sbologna” il problema del fatiscente prefabbricato di via Marzano.
Una rivoluzione inattesa anche perché la competenza è sì della Regione che delibera il piano regionale di dimensionamento scolastico ma sulla base delle proposte delle istituzioni scolastiche e nel rispetto delle prerogative degli enti locali, previo anche il parere dell'ufficio scolastico regionale.
Il Comune di Nardò, invece, è stato saltato a pie' pari: il piano per la creazione dei tre istituti comprensivi serenamente bypassato da una decisione regionale che - appare chiaro dalla scelta di inserire via Bologna – ha utilizzato una fonte d'informazione alternativa al Comune per predisporre il nuovo dimensionamento.
Andiamo con ordine: la Regione dice che bisogna istituire i comprensivi (poli unici che comprendano scuola dell'infanzia, elementare e media) sulla scorta del risparmio e la riduzione degli organici ma la configurazione spetta al Comune.
La regione, invece, entra nel merito. Eccome.
Operando con una suddivisione territoriale ineccepibile (ma non tenendo conto di spese effettuate per dotare le scuole di infrastrutture e laboratori e del prestigio di alcune istituzioni) opera questa divisione: al primo polo (ex primo circolo, dirigente Bruno Tiene) vanno la media I Nucleo (solo due corsi per 163 alunni) nella quale confluiranno gli alunni delle elementari di via Marzano, l'elementare e la scuola dell'infanzia di piazza Umberto, via Marzano e via Romagna.
Al secondo polo (ex secondo circolo, dirigente Angelo Losavio) vanno le classi rimanenti della media I nucleo ma in via Bologna (381 studenti), le elementari di via Bellini e Pilanuova, le scuole dell'infanzia di Bellini, Duca D'Aosta e Torino.
Al terzo polo (ex terzo nucleo, dirigente Tommasa Presta) va la media di via Manieri, le elementari di via Crispi e Boncore, le scuole dell'infanzia di via Quarta, via Crispi e Santa Maria al Bagno.
“La volontà degli organi collegiali di via Pilanuova e I Nucleo è inequivocabile – dicono i rappresentanti d'istituto - vogliono stare insieme ed è scritto negli atti. Lunedì convocheremo i collegi”. Ed ora è guerra.
NOTA TERZO CIRCOLO
Oggetto : Dimensionamento rete scolastica ( del. n. 125 del 25/01/2012 ) - Comunicazione 3° Circolo Nardò
In riferimento all’oggetto, il Consiglio di Circolo riunitosi in data 31/01/2012 , comunica quanto segue :
- Il piano deliberato dalla Giunta Regionale tiene conto del criterio di territorialità; i bacini di utenza individuati consentono il naturale sviluppo dei tre istituti comprensivi e armonizza le esigenze dei cittadini (considerato l’assenza di un servizio scuola-bus urbano) con quelle educative/formative e territoriali;
- I poli così come costituiti dalla Giunta Regionale garantiscono un equilibrio numerico della popolazione scolastica, stabilità nel tempo, omogeneità nella loro composizione e consentono un intervento formativo rispondente al principio della continuità e della verticalità del curricolo ;
- La divisione in due segmenti della scuola secondaria di 1° grado “Dag Hammarskjold” è un processo necessario per poter realizzare tre istituti comprensivi inclusivi della scuola secondaria di 1° grado e non una logica di “ smembramento” (tale azione, peraltro, era già presente nella proposta dell’ Amministrazione Comunale);
- L’utilizzo della sede di via Bologna (già scuola secondaria di 1° grado, attualmente sede di plessi staccati di scuola secondaria superiore) consente di distribuire sul territorio la popolazione scolastica attualmente concentrata su due poli posti a notevole distanza;
- La delibera regionale “restituisce” il plesso di via Romagna all’utenza della zona, e mantiene inalterato il numero delle sezioni nel quartiere, con grande consenso di quanti hanno operato contro la “delocalizzazione” dell’istituto.Il Consiglio di Circolo invita la SV a voler procedere alla pubblicizzazione della delibera regionale (ispirandosi ai criteri di pubblicità e trasparenza oltre che di imparzialità dell’azione amministrativa) e alla sua attuazione considerando il termine immediato delle iscrizioni (20 febbraio).
Il Consiglio, infine, si augura che l’Amministrazione Comunale tragga occasione dalla razionalizzazione, così come deliberata, per consegnare alla cittadinanza una rete scolastica migliorata rispetto a quella attuale in ordine all’agibilità delle strutture (parziale o mancante in quasi tutte le sedi) per garantire alla cittadinanza tutta un servizio scolastico efficiente ed un’offerta formativa di qualità.
Il Presidente del Consiglio di Circolo
Salvatore Manieri















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