
UNIVERSITA' DEL SALENTO - Le elezioni universitarie, quest'anno tenutesi il 13 e il 14 maggio, rappresentano l'evento clou dell'anno accademico dell'ateneo salentino e, a due giorni dalla chiusura delle urne e dalla pubblicazione dei risultati, si può tracciare un bilancio complessivo accurato quanto basta. LINK Lecce ha riportato una schiacciante vittoria sui diretti avversari, nonostante Obiettivo Studenti-Uninsieme sia riuscito a tenere botta; lo stesso non si può dire delle altre due liste maggiori in corsa, La Pantera e Icaro, che escono ridimensionate da questa tornata elettorale. Di resoconti ne sono stati fatti tanti, andiamo quindi ad analizzare ed interpretare insieme i risultati.
Prima di procedere con un focus sulla resa di ognuna delle liste candidate, è doveroso segnalare due elementi caratterizzanti di queste elezioni: un dato e una novità. La novità è che, per la prima volta nella storia dell'Università del Salento, per la raccolta delle preferenze espresse e lo scrutinio finale è stato impiegato un sistema di voto telematico. uVote ha permesso così un notevole risparmio di tempo e denaro, riducendo al massimo l'impiego della carta nella gestione delle elezioni. Sul risparmio di carta non si può dire la stessa cosa delle associazioni protagoniste nella contesa democratica, che non hanno di certo fatto economia nell'utilizzo massiccio di manifesti, impiegati in una vera e propria "battaglia dell'attacchinaggio", e nel volantinaggio intensivo a tutto campo (e a tutto campus).
Il dato da riscontrare amaramente, invece, è quello dell'astensionismo. Solo il 25% degli studenti individuati come elettorato attivo si è recato alle urne per esercitare il proprio diritto al voto e, se vogliamo, compiere il proprio dovere. Probabilmente il fatto che le elezioni si siano tenute in un periodo in cui gli studenti che frequentano l'ateneo sono decisamente pochi, a causa della fine dei corsi e delle lezioni, non ha aiutato a favorire la partecipazione. D'altro canto, però, non si può non rilevare un disinteresse diffuso e una disaffezione generale degli studenti nei confronti dell'associazionismo studentesco, della rappresentanza e della politica a livello universitario. Sintomo e specchio della crescente e dilagante disaffezione della società civile nei confronti della politica a livello nazionale ed europeo? Può darsi; ma se il fenomeno comincia a manifestarsi così gravemente già a livello universitario, probabilmente c'è da porsi qualche domanda.
I RISULTATI
LINK Lecce & Freccia
Il coordinamento universitario LINK Lecce, in coppia con l'associazione-sorella minore Freccia, ha confermato la propria posizione dominante all'interno del panorama associativo dell'ateneo salentino con una vittoria a dir poco schiacciante. Con la conquista di 3 senatori accademici su 4 eleggibili, di 1 consigliere nel Consiglio d'Amministrazione su 2, dei 2 rappresentanti degli studenti nei CdA Adisu di Lecce e Brindisi e la doppia doppietta al Comitato Unico di Garanzia e al CUS (il comitato che sovrintende alla gestione degli impianti sportivi), la lista LINK Lecce & Freccia è riuscita ad imporsi negli organi centrali dell'Università del Salento. Soverchiante la maggioranza nel Consiglio degli Studenti, dove la lista è riuscita ad accaparrarsi 23 rappresentanti su 27 complessivi. Nei consigli didattici dei singoli corsi di laurea, la storia cambia di poco. La vittoria è totale, o quasi.
Obiettivo Studenti-Uninsieme
Obiettivo Studenti, quest'anno in coppia con Uninsieme, ha retto nelle roccaforti storiche dell'associazione all'impatto dell'onda LINK, confermando Giurisprudenza come "isola felice" e conquistando alcuni posti importanti nei consigli didattici di un buon numero di corsi di laurea, tra cui Scienze Politiche e Filosofia, affermandosi qui come prima lista. Resistendo anche nel senato accademico e nel CdA centrale con un rappresentante per organo, pur rischiando la disfatta totale per un pugno di voti, si può dire che la rappresentatività sia stata salvaguardata: una sconfitta più pesante sarebbe stata un risultato bugiardo, che avrebbe privato dei suoi rappresentanti nel cuore dell'Università una non trascurabile fetta di studenti.
Icaro e La Pantera - sinistra universitaria
Ironicamente, sorte per certi aspetti comune è toccata alle altre due liste in corsa schierate su posizioni diametralmente opposte. L'autentica Caporetto subita da La Pantera, lista giovane ma dalle grandi ambizioni, provocherà sicuramente notevoli scossoni all'interno della compagine rossa. Se l'associazione sopravvivrà a questo eclatante risultato, l'unica cosa certa è che avrà tempi non esattamente sereni da affrontare davanti a sé.
Ci si aspettava qualcosa di più, forse, dall'altra associazione uscita ridimensionata dal risultato delle urne. Icaro ha eletto un numero esiguo di rappresentanti degli studenti nei consigli didattici dei corsi di Scienze Politiche, Ingegneria Industriale, Economia, Mediazione Linguistica e Giurisprudenza (2), ma è incorsa in una débâcle praticamente in tutti gli altri organi in cui avesse presentato candidati. Ci sarà da riflettere e da lavorare.
Finito il commento dei risultati, al netto di una campagna elettorale sfiancante e pesante in cui si sono messi a dura prova non solo i nervi dei candidati, ma anche (e soprattutto) quelli degli elettori, l'unica cosa che resta da dire è: buona fortuna e buon lavoro a tutti gli eletti!
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