NARDO' - Il racconto di un medico dell'ospedale di Gallipoli rivela la conclusione della storia. C'è da festeggiare perché la donna si è risvegliata. Ma è sola e spaesata. La missione dei medici non finisce salvandole la vita ma continuerà anche restituendole una vita dignitosa.
La storia è questa: circa una settimana fa la sorella ha lanciato un appello riguardante una signora di 54 anni, grave dopo aver rischiato di annegare a Santa Maria al Bagno.
Questo il senso delle sue parole: si trova in rianimazione in gravi condizioni, intubata e sedata. Abbiamo bisogno di informazioni: dove faceva la badante e dove si appoggiava, per trovare i suoi documenti che servono in ospedale. So che lavorava a una coppia di anziani, di più non lo so. Se qualcuno di voi la conosce vi prego di aiutarmi con le informazioni per trovare i suoi documenti e dove abitava.
Oggi la bella notizia data direttamente da un medico che l'ha avuta in cura. Onore al merito ed all'umanità di queste persone.
Ci risiamo.
Una donna stavolta.
Anche lei straniera, anche lei in Italia per lavoro.
Stava per annegare.
Soccorsa sul posto (bravi!) e poi portata da noi.
Non sapevamo esattamente il suo nome: "unknown" è il codice di ricovero in questi casi.
Se la caverà anzi se l'è cavata; ormai respira senza tubi, senza macchine, da oggi perfino senza ossigeno.
Ora sappiamo nome e cognome.
È riuscita a dirci dove abita: in una cittadina vicina ad un indirizzo preciso.
Lo comunichiamo alla Polizia Locale,
Vanno a controllare ma a quell'indirizzo c'è solo un cartello: VENDESI.
"Ma scusa ... come fai ad abitare lì"
"Abitavo lì, facevo la badante ma poi quella persona è morta; allora ho perso il lavoro e la casa, ho cominciato a bere... Mi ha ospitato (o mi ospita) un'amica".
Nessuno è venuto a trovarla; ha chiamato una sorella che vive in Italia ma lontano.
Ha una figlia, dice, che vive in patria: non può chiamarla perché ha perso il cellulare e non ricorda il numero a memoria.
Il cellulare e i documenti
Disperata.
"Senza quelli come faccio a tornare a casa".
Intanto (questo è ciò che conta) se l'è cavata, respira da sola e non ha neanche più bisogno di ossigeno e, quindi, non ha più bisogno di noi.
E noi potremmo dimetterla.
Sì ma dove.
Cercheremo di trovare la soluzione e la troveremo.
In fondo siamo abituati ad affrontare sfide ben più importanti.