PREMESSA
Caso "Ditta Borgia" e servizi nel camposanto neritino. Il sindaco Pippi Mellone ammorba i neritini per mesi sul fatto che la ditta deve essere "cacciata" e mette in piedi una causa del costo di migliaia e migliaia di euro. Che paghiamo noi con le nostre tasse, mica lui. Fa pure i comizi.
SVOLGIMENTO
La ditta Borgia, in seguito ad un accordo chiuso con la stessa Amministrazione comunale, viene reintegrata e ora lavora a pieno diritto nel camposanto. Vince la linea del suo avvocato.
FINE
Mara a nui.
NARDO' - In programma per giovedì 20 febbraio, un momento che si preannuncia molto emozionante, cioè l’evento commemorativo delle vittime del terremoto del 1743 e di celebrazione della grande opera di solidarietà che molte comunità vicine prestarono alla popolazione neretina subito dopo il sisma.
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NARDO' - Paola Mita, consigliera azzurra che è stata in maggioranza durante la prima fase dell'Amministrazione Mellone, sosteneva in giunta un assessore.
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NARDO' - Il Sindaco Mellone e l’assessore Lupo sono la “casta” che si autoassolve da ogni errore e nefandezza amministrativa ritenendosi al di sopra della legge stessa. Se si ritengono veri “rivoluzionari” paghino con i loro denari le spese processuali e gli eventuali danni erariali conseguenti all’illegittimità degli atti da loro prodotti. Non sono “fessi”. A pagare dovranno pensarci i neretini.
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NARDO' - La recente batosta giudiziaria (non l'unica per la verità) di Pippi Mellone e l’Amministrazione, scaturisce direttamente dalle scelte sbagliate riguardanti il ruolo e le funzioni dei dirigenti comunali, adottate pressoché agli inizi della sua sindacatura.
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NARDO' - Un fenomeno al rovescio.
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NARDO' - «Rivendicare i propri diritti non significa far parte di una casta. Semmai è il contrario: la casta è chi non considera i diritti altrui»
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NARDO' - “Salviamo masseria Tèrmide dal degrado e dall’abbandono: una delle più storiche ed importanti masserie fortificate del Salento".
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NARDO' - E’ un incontro al quale parteciperanno, con proprie composizioni poetiche, diversi nostri concittadini che amano scrivere poesie.
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NARDO' - Quanto più mediocri e inconsistenti sono i risultati di questi quattro anni di “rivoluzione”, tanto più Mellone incalza i cittadini con post sui social e manifesti ovunque per convincere i neretini del contrario. E questo in perfetto stile populista e in forza di una spregiudicata comunicazione con cui si raccontano menzogne e false verità per carpire buona fede e consenso elettorale. Cose mai viste! Mai a Nardò un sindaco si è spinto così in basso.
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NARDO' - Mellone deve smetterla di scaricare sulle spalle dei cittadini di Nardò gli effetti devastanti dei suoi disastrosi atti amministrativi.
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NARDO' - Tutte le DELIBERE riguardanti la ROTAZIONE DEI DIRIGENTI avviata da Mellone a inizio legislatura sono ILLEGITTIME.
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NARDO' - L’assessore al Personale Gianpiero Lupo commenta le pronunce del Tar sulla riorganizzazione.
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NARDO' - Il 23 di dicembre, l'antivigilia di Natale, quando le persone normali stanno facendo la spesa per il cenone o comprando i regalini dei bambini, il sindaco Pippi Mellone riunisce la giunta. E firma un atto incredibile che viene pubblicato il giorno dopo, il 24 dicembre. Ma poi Babbo Natale non ne fa propaganda, non scatta uno dei suoi soliti selfie con la carta in mano, non gira un video e men che meno utilizza l'efficientissimo ufficio stampa per informare i cittadini. Dovevamo scoprirlo solo vivendo.
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LECCE - In seguito all’Allerta arancione per forti venti diramata dalla sezione Protezione civile della Regione Puglia, il sindaco ha disposto cautelativamente la chiusura della Villa comunale, del Parco di Belloluogo, del Campo Sportivo Montefusco e del Cimitero comunale a partire da questa sera martedì 4 febbraio dalle ore 21 e per le successive 24-36 ore.
NARDO' - Con una dichiarazione ufficiale il primo cittadino rivela quanto sia difficile ammettere di aver perso una battaglia importante. Quella contro i tre dirigenti Piero Formoso, Anna Maria De Benedittis e Maria Josè Castrignanò. Il Tar di Lecce, infatti, è chiarissimo sull'argomento: il tribunale dichiara improcedibile l'azione impugnatoria per per sopravvenuta carenza di interesse (i tre dirigenti, infatti, non sono più in servizio a Nardò) ma accerta l'illegittimità degli atti approvati dall'Amministrazione perché sussiste l'interesse ai fini risarcitori. Significa che gli atti firmati dalla giunta sono illegittimi e che i tre potranno chiedere un risarcimento al Comune per riduzione di stipendio, diminuzione della pensione che stanno percependo, taglio di eventuali premi di produttività ed altre situazioni. Ricordiamo, inoltre, che tra poco verrà celebrata anche una causa davanti al tribunale del lavoro per lo stesso argomento.
Infine, a riprova che al Comune è andata proprio male, il giudice condanna l'ente al pagamento di 2500 euro (da moltiplicare per tre) per onorario e spese generali. Infine una annotazione: perché il sindaco ribadisce che "gli atti sono stati approvati e condivisi dall'intera Amministrazione comunale" spiegando che non c'è alcuna questione personale? Politicamente, che dichiarazione è? Perché qualcuno dovrebbe pensare che c'è una questione personale tra un sindaco ed i suoi dipendenti? Che cosa ne pensano, di queste dichiarazioni, quanti - in Giunta o Consiglio - hanno votato ed alzato la mano per approvare atti che ora rischiano di dar corso a pesanti risarcimenti? Come è stato gestito l'argomento dei dirigenti dal gruppo politico di Mellone nella campagna elettorale? Tutti spunti utili non solo nelle fasi processuali ma anche per la discussione politica.
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NARDO' - Il sindaco, da allora, è molto dimagrito. Praticamente è la metà. Anche le anfore della Fontana del Toro oggi sono la metà. E poi c'è Gigi della casa famiglia.

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