NARDO' - La strada per Portoselvaggio punteggiata da auto colpite da contravvenzione. E tantissime, centinaia, parcheggiate ogni giorno negli sterrati del parco. Ogni promessa (fatta in febbraio) è venuta meno: nelle aree attorno al parco è solo uno schifo. Diciamolo chiaramente, qui ci sono precise responsabilità. Non si vuol fare quello che urgentemente andrebbe fatto. E' il senso dell'articolo, alquanto diretto e senza tante interpretazioni. Eppoi, incredibile, viene fatto parcheggiare nel bosco (tra l'altro, di fronte al Casablanca), senza che nessuno intervenga. Ed ora, se non interverranno il Sindaco o la Forestale, c'è già chi vuol coinvolgere il Prefetto.
PORTOSELVAGGIO, OVVERO "IL PARCO DELLE CONTRAVVENZIONI"
UN DISORDINE CHE CONVIENE. E CHE SERVE A FARE CASSA (SICURA)
Ma c'è chi allegramente parcheggia nel Parco
Punto e a capo e pioggia di contravvenzioni al Parco di Portoselvaggio. Come sempre e con la stessa puntuale ricorrenza dei mesi e delle stagioni. La certezza che dopo l'alba viene il tramonto.
E (anche questa è un'altra certezza), senza mai porsi il problema di risolvere una situazione che, diciamolo francamente, negli anni è diventata scandalosa. E tale da interessare anche la stampa nazionale (si fa riferimento a un paio di lettere di turisti che avevano stigmatizzato il prelievo forzoso, la tassa sul macinato del turismo di casa nostra). Che cosa hanno da dire sull'argomento assessore e comandante della Polizia Municipale? Un nome vale l'altro.
Nulla, con ogni evidenza, quando il tutto è stato più volte rappresentato. Non una sola parola sull'argomento. C'è il dubbio che ignorino che non c'è alcun divieto in vista. Sicchè, dopo aver cumulato l'ennesimo ritardo (clamoroso è anche quello che riguarda il cosiddetto "Piano Coste") e rinviata ogni soluzione a data a destinarsi, Portoselvaggio diventa la solita baraonda che si viene a creare a ogni inizio d'estate. L'unico servizio che viene approntato è quello della sistematica contravvenzione. Blitz da mane a sera. In sella a moto o auto.
Mai che li si sia visti a piedi, calpestare un po' d'asfalto, se non per il tempo (no, no, è invece tanto) per sanzionare le auto. E' evidente che i vigili rispondono a un preciso "ordine di servizio", quando basterebbe un periodico pattugliamento per migliorare la viabilità su una strada altamente pericolosa, evitare multe a go-go e possibilmente dare una mano alla ricerca di un parcheggio (a proposito, la stessa segnaletica lascia molto a desiderare).
Si potrebbe subito obiettare che i vigili fanno soltanto il loro dovere e non possono far finta di niente (non lo hanno fatto a Santa Maria al Bagno durante la Sagra dell'Anguria, con raffica di multe anche a mezzanotte inoltrata!). Sì e no. Sì, in quanto rispondono a un comando, no perché lo stesso è viziato da una impostazione pervicacemente burocratica e per niente disposta a risolvere il problema.
Sicchè si arriva al seguente postulato: vogliamo i turisti, ma non ci sono parcheggi; quelli arrivano ugualmente ma parcheggiano male; è bene a questo punto che ricevano una bella batosta. Vi assicuro, non succede questo nell'intero Salento! A questo punto, la logica (valla a trovare!) ci imporrebbe di darci da fare e lavorare a soluzioni soddisfacenti. Potrebbero anche nascere occasioni di lavoro (lo dicono quelli che avrebbero dovuto provvedere).
Ma chi ce lo fa fare? Diciamo la verità, a chi conviene cambiare strada, che cresca un turismo evoluto, che non si faccia "quel" numero stratosferico di contravvenzioni ? (Varrebbe la pena conoscere il bottino a fine stagione, giusto per curiosità). Qui non si incita certo a violare il Codice della Strada, anche perché si paga sempre davvero salato. Si dice semplicemente che tutti sanno dell'arrivo dei turisti in quell'area e che Noi non intendiamo prepararci. Non lo vogliamo. Ma dovremmo sapere che a Quelli qualche servizio, qualche aiuto lo dobbiamo pur dare. Cosa che non avviene.
Non un cartello (scritto a mano andrebbe anche bene) che indichi dove parcheggiare), non un avviso con informazioni utili (conservato, però, il vecchio cartello di parcheggio del locale Casablanca che per quest'anno è rimasto chiuso; accoglieva centinaia di auto che snellivano certo il problema). E allora, disordine a tutto spiano anche per altri versi e occhi bendati da parte di tutti (vigili, Corpo Forestale dello Stato) per quanto succede all'interno del Parco, con auto "regolarmente" parcheggiate nel bosco (siamo di fronte sempre al Casablanca), sotto gli alberi e il disinteresse di tutti.
Cosa succederebbe se una macchina s'incendiasse? Pensate, il divieto di fermata sul lato-bosco si è reso necessario proprio per ragioni di sicurezza. Per evitare che si propaghi un fuoco improvviso. Si chiede, pertanto, che oggi stesso ciascuna Autorità si attivi, Sindaco in testa o Prefetto per eliminare quello scempio. La grave situazione del Parco di Portoselvaggio fa anche rammentare altre aberrazioni del nostro traffico cittadino (a Nardò, aspettando settembre) e la mancanza di coraggio per limitare il traffico nelle marine.
Uno sfrecciare di auto a tutte le ore del giorno e della notte e parcheggi insensati (come quello accanto alla spiaggia di Santa Caterina).
Provate a fare quattro passi, insomma a passeggiare su quel rettangolo. Potreste essere impediti dalla manovra di un Suv (succede anche questo) che vuole uscire dal parcheggio "a spina di pesce". Vi metterà all'angolo finchè non avrà fatto alcune manovre per divincolarsi. Strada libera? Macchè!
Dall'altro lato esce una vecchia utilitaria che vi sbarra la strada, apre tre sportelli (fate attenzione!) e fa entrare i suoi giovani passeggeri. Un'operazione lunga e faticosa. Sei rimasto "in pista" alcuni minuti, tra gas di scarico e maledizioni ad alta voce. Salti sul marciapiede e farai attenzione a non essere investito da auto in fila processionale per svoltare su via Micca. E' la bellezza del nostro turismo in quel tratto di costa!
LUIGI NANNI















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