LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Ed ora? Si vuol capire cosa l’amministrazione vuol fare di fronte alla nuova situazione.
IN FORMA DI PREGHIERA.
TRASFERITO IL MERCATO, NON CONTINUATE A DISINTERESSARVENE.
“RIPARATE” IL VILLAGGIO RESIDENZIALE!
Che il mercato sia stato finalmente trasferito nella Zona 167 è certo un evento e anche, bisogna riconoscerlo, un’importante realizzazione. Qualcuno potrebbe aggiungere che si sono accumulati ritardi, ma oggi il mercato c’è e alla fine il saldo è positivo.
Ma la bonomia finisce giusto il primo venerdì successivo all’inaugurazione, quando sono riemersi tutti i problemi lasciati nella vecchia area mercatale.
Marciapiedi divelti, verde abbandonato, buche dappertutto, asfalto semplicemente optional, non essendoci mai stato un intervento degno di questo nome. E’ inutile tirare in ballo tutte le sacrosante lamentele degli abitanti nel tempo. Che non debbono più temere che un’ambulanza possa restare bloccata nel passaggio (cosa che comunque è successa), che il quartiere venisse lordato sino a tardo pomeriggio, prima che gli addetti potessero intervenire. Che si restasse prigionieri in casa (non è un’esagerazione, provate a chiederlo in giro!), con baracche che si erano “appoggiate” all’abitazione, contando sul fatto (è successo anche questo), che il proprietario fosse altrove. presumendo che non sarebbe rientrato prima di una certa ora. Che tanti abitanti si fossero esercitati col filo d’Arianna per raggiungere semplicemente la strada di casa. Imbattendosi in scatoloni, grucce, ferri ritorti, chiodi, buste di plastica, vecchi indumenti, verdure, frutta marcia e non di rado sacchetti pieni di urina.
Basta? Certo che no. Possiamo tranquillamente dirlo. Il governo cittadino l’ha scansata bella, in quanto (lo si sapeva) “il mercato del venerdì” era chiaramente antiregolamentare, antigienico e pericoloso. Un esposto probabilmente avrebbe fatto saltare tutto, con conseguenze facilmente immaginabili. E allora, bisogna riconoscere, gli abitanti hanno avuto pazienza a sopportare, anche per tutte le mancate risposte.
La vicenda del mercato trentennale meriterebbe un vero compendio, avendo anche raggiunto vette di inarrivabile idiozia. E’ stato il caso della gestione della mobilità nell’area, con nell’ultimo periodo il varo di una cervellotica disposizione della Polizia Municipale che obbligava i residenti (!) a spostare l’auto il giovedì dall’area del mercato. Vale a dire il giorno prima!
Chiariamo, si trattava di auto “ferme”, parcheggiate, di fronte alla propria abitazione, come avveniva da cinquant’anni a questa parte. E che comunque non si sarebbero mosse, stante il tradizionale (rispettato) divieto di transito nella giornata di venerdì. Pertanto, bloccate, senza intralciare alcunché.
Nottetempo (chi aveva partorito quella stramba disposizione?), ci vedemmo appioppare una serie di multe, ciascuna doppia, riguardando l’una il fatto che l’auto era stata parcheggiata sul marciapiede di fronte alla propria abitazione (e, dove, era diversamente possibile in quell’area?), e l’altra in quanto non avevamo liberato l’auto dall’area del mercato, semmai spostandola verso Galatone o in direzione di Santa Caterina. Per loro, anche Lecce andava bene. Si trattò di un bieco accanimento, anzi di un vero sopruso.
Per fortuna, quella stravaganza regolamentare durò una sola settimana (ma le multe furono fatte pagare), a conferma della confusione che regnava nel soprintendere alla gestione del mercato. Fatti (censurabili) passati.
Ed ora? Si vuol capire cosa l’amministrazione vuol fare di fronte alla nuova situazione. Vale a dire se e quando intende intervenire. La premessa e il buon senso farebbero pensare che l’amministrazione ha già approntato un progetto di ripristino e non vede l’ora di metterlo in atto. Subito dopo le Feste. E’ inutile menare il can per l’aia. Visti i tempi, non ci roviniamo le Feste di fine anno. Ma dopo? Dopo si dovrà cominciare e non si vorrebbe ascoltare la litanìa della mancanza di risorse o giù di lì. L’intervento è stato pure promesso, persino in campagna elettorale ed è il caso di procedere.
E viene in mente un’idea. Che, trascorse le Feste (facciamo che le trascorrano in pace), sindaco in testa, con alfieri l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici (ma possono accodarsi anche i restanti, e i consiglieri che ci vogliono interessarsi alla cosa), facciano una passeggiata nell’area del cosiddetto Villaggio Residenziale.
Potranno avvalersi di una guida …locale, oppure fare per loro conto, prendendo appunti, come fanno gli allenatori di calcio. Sarebbe però la prima volta che succede, avendo giurato gli abitanti di non averne mai visti uno all’opera.
LUIGI NANNI















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