NARDO' - Il luogo: l’Università del Salento; il cuore: Nardò, per il “tramite” di un suo illustre concittadino, per sancire in via definitiva il ruolo fondamentale del grande musico-terapeuta Luigi Stifani, quale anticipatore di una pratica, il vate di una sperimentazione, il profeta di una comunità. E, se non sembrasse altisonante, l‘universale “comunicatore sonoro”.
IL GRANDE MUSICO-TERAPEUTA LUIGI STIFANI PROFETA DELLA TRADIZIONE E DELLA MODERNITA’
Il luogo: l’Università del Salento; il cuore: Nardò, per il “tramite” di un suo illustre concittadino, per sancire in via definitiva il ruolo fondamentale del grande musico-terapeuta Luigi Stifani, quale anticipatore di una pratica, il vate di una sperimentazione, il profeta di una comunità. E, se non sembrasse altisonante, l‘universale “comunicatore sonoro”.
Un convegno necessario e soprattutto atteso, che ha visto la partecipazione di studiosi italiani e stranieri di chiara fama. Ciascuno nel proprio campo di applicazione, ma tutti convergenti sulla necessità dello studio della musica di Stifani, uscito definitivamente da un ambito provinciale, pigramente confinato a un’esperienza ritenuta fine a se stessa e dunque, se pure significativa, chiusa ed esaurita. Così certamente non è stato, e il convegno “L’efficacia terapeutica della Danza e della Musica” lo ha messo prepotentemente in evidenza.
Un’intera giornata spesa in relazioni di forte impatto, la maggior parte delle quali improntata alla valorizzazione della pratica musicale di Luigi Stifani, scandagliata in tutte le sue implicazioni. E, per conseguenza, ancora da ricercare, meritevole com’è di studio accurato e approfondito. Lo ha fatto subito capire chiaramente nel suo intervento Salvatore Colazzo, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione e Scienze Politiche dell’Università del Salento, che ha parlato di musica “come suono organizzato in un sistema culturale”. Di qui l’avvìo di un meccanismo di funzionamento che attiene, tra l’altro, alla fisica e alla biologia, citando Friedrich Nietsche “ quando ascoltiamo la musica la ascoltiamo con tutti i muscoli”.
Insomma “noi tutti – ha concluso Colazzo – creature musicali e anche linguistiche”. Aspetto, sul versante delle neuroscienze, approfondito da Antonio Montinaro, neurochirurgo e studioso di Mozart, che ha messo in evidenza come il cervello risulti il bersaglio privilegiato della musica e che la stessa assume un “ ruolo di recupero della frattura dell’inconscio collettivo”. Dimostrazione davvero tangibile (con Montinaro che inserisce la musica nel suo reparto) e, per conseguenza, della musica come terapia. Ovvio, si direbbe, parlando di Stifani.
Sull’argomento, l’etnomusicologo Salvatore Villani, provenente da lezioni tenute in diverse Università americane, ha insistito sulla “decodificazione” della sua musica e lo ha fatto richiamando alcuni temi sviluppati nel suo libro “Prassi e modalità performative nella terapia musicale di Luigi Stifani”. Insomma, si è trattato di un “crescendo”, a cui non si sono sottratti nuovi giovani studiosi (è stato il caso del chimico farmaceutico Giorgio Doveri e della psicoterapeuta Annalisa Antonucci, che si sono cimentati in un innovativo esperimento sonoro) e studiosi della prima ora come Maurizio Agamennone (Università di Firenze), che ha insistito sulla linea di connessione/contiguità tra i due processi (“danza per la cura” e “danza per la festa”) rilevabile in certe condizioni psicologiche di chi si trovi impegnato nel ballo, e che in modo non prevedibile viene a essere interessato da “frammenti di memorie motorie ed emotive”.
Con riferimenti “canonici” alla cura e alla devozione di San Paolo. Da parte sua, sovrapponibile, ma anche con tratti originali, l’intervento di Luigi Galeani (artefice dell’attività dell’omonima associazione culturale), che ha inteso superare la stessa “lezione demartiniana” , volendo togliere dall’oblìo proprio il grande apporto riconosciuto a Stifani, ma anche contemplando la sua opera musicale sul doppio versante, religioso-devozionale (parlando di “mistico”) e attinente alla terapia, considerato l’uno dipendente dall’altro, entrambi diretti ad alimentare il rito, a stabilire un nesso inscindibile sinora ignorato.
Sulla “dimenticanza” di De Martino si è soffermato anche Paolo Pellegrino (Università del Salento) rivendicando il ruolo di Stifani e la forza della sua musica, a cui ha fatto seguito la sottolineatura di Gennaro Accursio (Università “La Sapienza” di Roma) rispetto alla capacità della musica di “curare” il rapporto interpersonale, di mitigare il “conflitto” dell’Io e di stabilire nuove, ed evidentemente, migliori relazioni. Insomma, un’importante giornata, tutta incentrata sullo studio di Luigi Stifani e sulla necessità dell’approfondimento del contributo musicale e terapeutico.
E’ stato questo anche il senso degli interventi dello studioso e musicista Pierpaolo De Giorgi (leader dei “Tamburellisti di Torrepaduli”) e Joannis Koutsandreas, quest’ultimo in collegamento video con Atene, che hanno sottolineato la giusta operazione e corretta impostazione dei nuovi studi su Stifani e la “dimenticanza” operata da De Martino.
Accanto ai tanti interventi, alcuni fortemente specializzati per l’ambito musicale inerente, ne sono seguiti altri - stimolante quello del filosofo Giovanni Invitto - più rivolti a ricordare la figura di Luigi Stifani e la sua attività. E’ stato il caso del sindaco Marcello Risi che per Nardò presiedeva i lavori, del medico Silvano Fracella, del giornalista Luigi Nanni e del presidente della “Nuova Fondazione Notte di San Rocco”, Pasquale Gaetani.
Presente, come sempre, la figlia di Luigi Stifani, l’infaticabile Giovanna, gelosa custode dell’arte paterna. A tutti gli intervenuti, l’ appuntamento è per il convegno del prossimo anno, volendo nel frattempo proseguire a interessare l’UNESCO, come da tempo insiste Luigi Galeani, per il riconoscimento dell’eredità culturale della musica di Luigi Stifani, quale “Patrimonio dell’Umanità”. Confermato l’annuale appuntamento del “Festival Premio Stifani” a Santa Maria al Bagno, con le prossime date del 25 e 26 agosto.















NARDO' - Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Pippi Mellone.Questo è tutto, gente!
Nel Salento di un tempo, quando la coltivazione della vite occupava un posto centrale nella vita e nell’economia delle campagne, esisteva una figura molto conosciuta e importante nella compravendita...
20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
NARDO' - Il programma odierno e la triste classifica.
EVENTO A NARDÒ - Bailey Murphy e Devon Hopper dagli Stati Uniti.
NARDÒ - Lontani i tempi in cui l'Amministrazione comunale propagandava i lavori sulle strade svolti di notte per non dare fastidio ai cittadini. Propaganda, appunto. Ora tutti i neritini che si...
Raccontiamo una realtà salentina che funziona e riscuote consenso e successo. Con *TANTE FOTO* della nuova sede nella Zona industriale di Nardò.
SPOLETO/NARDÒ – Grande affermazione per l’arte e la cultura neretina nel prestigioso contesto del Menotti Art Festival Spoleto 2026. Il pittore e poeta di Nardò Maurizio Maglio è stato tra i...
NARDO' - È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neritino.
NARDO' - Un post solo descrittivo di un evento politico, pubblicato sullo spazio social da portadiMare, ha scatenato centinaia di reazioni. Alcune anche molto offensive e severe. Così abbiamo...