"Occhio di falco" a Nardò. Ma è quello strabico!
Due articoletti di giornale in pochi giorni. Per dire che a Nardò si aggirerebbero vigili in borghese a stanare quanti si rendano responsabili di infrazioni legate all’ambito amministrativo (rifiuti, cinture di sicurezza, accompagnamento di cani senza scopetta e sacchetto e così di seguito).
Detta così sembra già una cosa strampalata e non in linea con quanto prevede il regolamento di polizia urbana.
Come se non bastasse la normale opera di repressione, con questi nuovi compiti, è probabile che si sovraccarichino i vigili di compiti che non gli competono, li si fa debordare rispetto al compito di dover sanzionare un illecito amministrativo, li si impegna in un ruolo obiettivamente difficoltoso; qualcosa che ha a che fare con Tom Ponzi o investigatore con altro nome. Che questa procedura risulti, poi , lacunosa e bizzarra lo si evince anche da un altro particolare. Non c’è niente di simile negli altri comuni della provincia di Lecce, cosa che farebbe sostenere che gli sporcaccioni e quanti infrangono leggi e regolamenti stanno tutti a Nardò. A occhio e croce non è certo così.
L’insistenza, poi, di rendere nota la disposizione (che non è nemmeno tale: non si ha notizia di “ordinanze sindacali” e della conseguente “pubblicità” di atti) attraverso poche righe di giornale, nemmeno firmate, può avere l’effetto di “spaventare” quanti si rendono colpevoli delle infrazioni riferite. Alla fine, può essersi trattato di una mera disposizione di servizio, per non arrendersi a piccoli e grandi vandali, facendo così capire che con i “normali” vigili non si riesce a farcela. Una prevenzione casereccia, tanto per fare un po’ di rumore, oppure l’agire col trucco, apponendo un finto cartello “Area Videosorvegliata” sulla propria abitazione per vedere l’effetto che fa.
Qui non si mette in discussione la volontà di voler fare un po’ di ordine nelle cose. Perché, obiettivamente, gettare un sacchetto di spazzatura per strada o all’angolo di un palazzo non va certo bene, come anche portare in giro il proprio cane (che si ama!) e non raccoglierne le deiezioni (però, c’è da osservare, mancano i contenitori adatti e i “totem” esplicativi!).
Ma, diciamo la verità, si tratta di infrazioni numericamente non apprezzabili e tutto si può ricomporre, con strumenti meno rozzi di quelli che si vuole mettere in atto. Può bastare qualche manifesto, uno spot (“pubblicità progresso”) e il risultato si potrà ottenere, ridimensionando la portata dell’allarme che si vuole lanciare. Ovviamente, chi sbaglia paga. E’ sempre stato così. O quasi. Ma non c’è proprio bisogno di questi vigili “in borghese” (eppoi, potrebbero essere … riconosciuti nella loro veste giornaliera di “sceriffi”). Sarebbero anche poco simpatici nel loro nascondimento.
Su questo ci aspetteremmo una parola chiara dal Comandante della Polizia Municipale e dallo stesso Assessore, anche allo scopo di dipanare ogni dubbio, perché si sappia se i vigili operano con una “fonte giuridica” che li fa andare in giro senza divisa, non essendo stata varata in ogni caso un’ordinanza “contingibile e urgente”. Ovviamente, non ci sarebbe stata nessuna necessità. Insomma, tutto lascia pensare che ci si è fatti prendere la mano, si manifesti eccessivo zelo e si voglia attuare una procedura palesemente grossolana.
Perché, poi, di questo passo, per il principio della reciprocità e di un corretto rapporto cittadino-istituzione, ai vigili si potrebbero chiedere tante altre cose: tipo, segnalare (al Superiore!) le disfunzioni di un traffico sempre più caotico, la trascuratezza del poco verde urbano, oppure l’annotazione delle tante buche nell’asfalto, talvolta grandi quanto un loculo. Da portare sul tavolo di chi poi avrebbe il dovere di intervenire. Pari e patta.
LUIGI NANNI















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
La Pallacanestro A9 Nardò chiude la serie in due partite e conquista la semifinale playoff, imponendosi 77-72 sul campo della Pallacanestro Molfetta al termine di una gara gestita con...
NARDO' - Pubblichiamo una lettera aperta di un commerciante costretto, come tanti, a farsi il giro dell'isolato per sapere se il giorno dopo potrà lavorare.
NARDO' - Riceviamo da Gianna Marra, organizzatrice dell'evento, un dettagliato resoconto che apre lo scenario a nuovi appuntamenti sul tema.
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.