UN’ALTRA ITALIA, UN’ALTRA NARDO’. E’ POSSIBILE?
Tante aspettative dalle elezioni, ma siamo costretti a ragionare col quotidiano
Gira e rigira, il pensiero è sempre rivolto al 4 marzo, giorno delle elezioni politiche. Anche se t’invitano per una passeggiata. E’ vero anche che non c’è il fuocodisantantonio o, come diciamo a Nardò, lufuecumpizzicatu che richiederebbe un così importante appuntamento (dovuto anche alla pessima legge elettorale*), ma supponiamo che qualcosa potrebbe accadere o, per assecondare il nostro desiderio, qualcosa vorremmo che cambiasse. In meglio, s’’intende.
Siamo, però, anche sufficientemente disincantati per capire che tutto ciò sia maledettamente difficile, con le cose che sembrano peggiorare, in termini di lavoro e opportunità. Costretti a guardare altrove, dove le politiche si formano e si applicano, talvolta rassegnati al fatto di contare nulla e nulla poter determinare.
Infatti, nella campagna elettorale, di Mezzogiorno si è soltanto echeggiato. Sanità, trasporti, agricoltura, infrastrutture ecc. Tutto il mondo in divenire ma limitati ad elencarlo.
Come sempre, faremo la nostra parte andando a votare (sappiamo come farlo?), ma subito dopo dovremo rimboccarci le maniche per migliorare la condizione generale. Quale?
Per prima cosa Nardò deve meglio affrontare la situazione migratoria. Alternativamente: qualcosa si dice, qualcos’altra viene negata. Dobbiamo affrontarla o non dobbiamo farlo? Tutto ciò, in prospettiva, dovrebbe valere per ogni comunità, ma Nardò ha qualcosa di più e meglio da mostrare se en passant si ricorda la pesante vicenda dell’operazione Sabr che in prima istanza ha visto pesantemente condannati alcuni imprenditori agricoli ritenuti responsabili (semplifichiamo) del reato di “caporalato”, la legge nazionale introdotta per stroncare il fenomeno in agricoltura.
Lo diciamo subito, si è trattato di una pagina dolorosa che ha offuscato la città e che vorremmo fosse chiusa in fretta. E voler credere per un momento che quelle accuse non siano state così gravi come poi sono state formulate. Pertanto, tutto ciò serve, dovrà servire a meglio prepararci alla stessa stagione agricola, pomodori o angurie che siano, con l’ingaggio di una manodopera italiana e straniera regolare, col ruolo attivo degli Uffici competenti. E, una volta per tutte, bando allo sfruttamento e a condizioni di lavoro inaccettabili. Nardò deve fare la sua parte con responsabilità e tutti sono chiamati a concorrere, senza atteggiamenti ostili di sorta. Anzi, è auspicabile che ci siano iniziative (come pure ci sono sempre state da parte di tanti operatori, associazioni, medici, privati cittadini e Caritas in testa) a sostegno o semplicemente di simpatia verso tanti lavoratori che vengono da lontano. Sotto questo aspetto Nardò potrà svolgere un ruolo e fornire utili indicazioni valide per l’intero territorio nazionale. Alla fine, un fatto di civiltà. Non diciamo una parola di più.
Come si vede, non è dunque piccola politica interessarsi stavolta dei fatti di casa nostra. Prendiamo un altro settore vitale per Nardò. Il turismo nelle sue molteplici sfaccettature: marino, d’arte, naturalistico ecc. Anche in questo caso è necessario costruire un “modello” e sotto questo punto di vista Nardò si sta ben comportando. Anzi, sarebbe bene che qualcuno a noi guardasse per migliorarsi (l’avviso è soprattutto a Gallipoli). Questo non significa che tutto vada bene e che non ci si debba affrettare sul piano dell’ammodernamento e dell’incidenza di questa industria (il riferimento è al Piano Coste, potendo creare posti di lavoro) ma è indubbio che certi errori (il riferimento è ancora a Gallipoli) si pagano a caro prezzo e recuperare potrebbe essere difficile.
E, dato che ho incuriosito con la reiterata allusione alla “città bella” di Gallipoli (titolo meritato), bisogna sapere che la licenza ritirata al lido Samsara, lo smontaggio di altri lidi imposto dalla Soprintendenza (l’organismo che ora il Pd Francesco Boccia vorrebbe cancellare), la revoca della concessione al Parco Gondar, l’autorizzazione a diffondere musica un po’ dappertutto, legata al nulla-osta del Prefetto, stanno creando un vero terremoto nel settore-vacanza di Gallipoli, che punta da tempo quasi esclusivamente su quello marino. Cosa è successo? Che l’affaire-vacanza è un buon affare, ma sempre nel recinto della legalità. Ma l’appetito vien mangiando e alcuni operatori (come si vede, non tutti) hanno cominciato a non tenere conto di leggi e regolamenti. Come dovremmo chiamare tutto ciò? Un solo nome: barbarie o autolesionismo. E’ vero anche che ci sono dei ricorsi in atto e che le cose potrebbero ribaltarsi e portare la ragione dalla loro parte. Chissà! Tutto può succedere. Sinceramente, però, non vorremmo trovarci nei loro panni (città e autorità), considerato che anche per quest’anno il danno è già fatto. Sotto forma di disdetta di prenotazioni alberghiere ed extra. Peccato e anche Amen!
LUIGI NANNI
ULTIM’ORA - Il Consiglio di Stato si è finalmente espresso sulla vicenda del Comune di Lecce dove si era materializzata, al tempo delle elezioni comunali vinte dal centrosinistra con Salvemini sindaco, la cosiddetta “anatra zoppa”. Vale a dire, quel meccanismo di illogicità che si presenta al momento del ballottaggio, quando vince una parte politica e governa (in questo caso il centrosinistra) che, però, nel primo turno aveva ceduto al centrodestra col candidato il maggior numero di consiglieri). Ebbene, a seguito del ricorso del centrodestra e il pronunciamento di queste ore del Consiglio di Stato, Salvemini perde la maggioranza.
Conseguente il commissariamento del Comune (lo prescrive la legge). Inevitabili, a questo punto, nuove elezioni, dopo un periodo più o meno lungo di purgatorio (il commissariamento).
La considerazione da fare è sull’assurdità di una tale legge elettorale (lo si è detto prima e non a seguito del risultato conseguito) La stessa cosa si potrebbe dire dell’attuale legge con cui si vota il 4 marzo. Che probabilmente (tutti a battere le mani) darà un nulla di fatto. Dirla insensata è benevolenza. Più probabile, anticostituzionale. Al pari delle precedenti.















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