COMUNE E REGIONE, A NARDO’ SI BATTE UN COLPO
Ecco il resoconto sostanzialmente fedele della serata
Si è avuta l'idea della "Lunga Marcia" che attende il centrosinistra sia a Nardò che a Bari
Non è parso davvero un incontro interlocutorio quello promosso dal presidente dell’associazione Nardò Liberal Marcello Risi, già sindaco della città, con all’ordine del giorno due obiettivi, entrambi ambiziosi ma chiaramente esposti. Il primo – più lontano nel tempo – quello di porre rimedio a quanto fatto dall’amministrazione Mellone, rispetto alla quale Risi si è abbandonato a un giudizio lapidario. Un governo – ha detto Risi – inconcludente e che ha già prodotto gravi guasti. L’altro obiettivo, più ravvicinato, ha riguardato le prossime elezioni regionali, aprendo di fatto la campagna elettorale, sollecitato dalla presenza di Dario Stefàno, possibile competitor. Anche in questo caso Risi si è mostrato chiaro sull’attuale governatore Michele Emiliano: una bocciatura su tutta la linea e la necessità – ha aggiunto - di una svolta, del cambio di passo per rivitalizzare il centrosinistra pugliese. Battaglia soltanto agli inizi, ma già virulenta, alla ricerca di strategie e accordi tutti da formalizzare.
Nella grande sala dell’ex Convento dei Carmelitani, gremita in ogni ordine di posto e con una discreta folla ad assistere in piedi, venerdì scorso si è assistito a una serie di interventi che hanno avuto il significato di porre le basi della prossima azione politica. Su tutto campeggiava il fondamento della partecipazione politica, la necessità del coinvolgimento degli attori, rappresentato proprio nella stessa serata dalla straordinaria testimonianza di studenti coinvolti nelle tante manifestazioni nella giornata mondiale sull’ambiente.
Gli interventi, poi, hanno tracciato la linea di demarcazione dell’impegno da assumere: a partire da quello di Maria Luisa Tacelli, docente universitaria, che ha ancorato il suo intervento al valore espresso dalla nostra Costituzione, stella polare dello stesso agire politico a quello di Francesco De Simone, dottore in scienze storiche, che nel suo raffinato intervento, ha richiamato i passaggi decisivi della formazione democratica della società, come anche di Giuseppe Spenga, già amministratore della città e titolare di attività commerciale, che ha posto l’attenzione sullo strappo avvenuto nella società neritina e le necessità di ripartire su un programma condiviso.
Si è trattato di un incontro ben riuscito e meglio organizzato, col consigliere comunale Roberto My a moderare l’incontro, conclusosi con l’intervento di Dario Stefàno che ha insistito sulla necessità di fornirsi di un metodo di lavoro, utile a individuare i bisogni della comunità, a coinvolgerla e farla sentire protagonista del progetto che s’intende avviare. Si può dire – d’accordo con lui - che sempre questo è stato uno dei limiti della sinistra, quantomeno negli ultimi tempi, con la crisi della partecipazione e dell’appartenenza. Stefàno ha incoraggiato tutti e non ha nascosto la difficoltà dell’impresa, poiché – ha fatto capire – di questo si tratta. Una utile raccomandazione e anche sollecitazione sul da farsi a partire dalle prossime settimane e per un momento in sala è parso che tutti ne fossero pienamente avvertiti.















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neritino.
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NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.