NATALE! FESTA SPECIALE
Ci si scambiano gli auguri come un rituale.
Anche chi non crede o contrario a questa festa,
non può esimersi dal riceverli… e china la testa!
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NARDO' - La rima, attesa da tutti i nostri lettori. Con il dispiacere finale per i fatti di Genova.
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NARDO' - La nostra abile concittadina studia un fatto di storia locale e lo riporta all'attenzione dei neritini, 75 anni dopo gli eventi. Forniamo anche un *LINK* dove poter approfondire l'argomento con immagini inedite, documenti dell'epoca e fatti cui la nostra brava poetessa fa riferimento.
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2 GIUGNO: Festa della REPUBBLICA ITALIANA
ricadente quest’anno nel fine settimana.
Un tempo la Festa veniva celebrata
la 1^ domenica di giugno, e per anni così tramandata.
Nel 2000 il secondo governo Amato
ristabilì la ricorrenza nel giorno prefissato.
Oggi il Presidente Mattarella rende onore ai caduti,
Lottatori nelle guerre e mai riconosciuti,
deponendo una corona di alloro nella città capitale
all’Altare della Patria, Monumento Nazionale,
in omaggio al milite ignoto:
avvenimento, questo, a tutti noto!
La Festa odierna è la vittoria della Democrazia,
memoria del Referendum: “Repubblica o Monarchia?”,
Repubblica scelta dagli italiani in maggioranza,
desiderosi di un vero cambiamento… ad oltranza.
Siamo nel Quarantasei ed il Referendum Istituzionale
fu davvero a suffragio universale:
anche le donne, infatti, espressero il loro parere
potendosi recare alle urne con immenso piacere.
A dire il vero, non era la prima volta in assoluto,
molte di loro tale atto lo avevano già compiuto
il 10 marzo alle Elezioni Amministrative,
così come la storia ci descrive.
Fu una vera e propria rivoluzione
per i cittadini e l’intera Nazione.
Dopo l’annuncio dell’esito elettorale,
subito si pensò alla Carta Costituzionale,
entrata in vigore il primo gennaio del Quarantotto, festa di Capodanno,
e da allora continua anno dopo anno.
Ora non c’è necessità di una nuova Costituzione:
ce l’abbiamo, mettiamola in atto con soddisfazione!
Amiamo la politica, aiutiamo i governanti,
noi cittadini delle Leggi osservanti.
Rispettiamo la Costituzione e riteniamoci fortunati
di vivere in Democrazia e non essere “schiacciati”
dal peso di un governo dittatoriale
di cui abbiamo solo l’idea… e meno male!
Perciò Auguri, Auguri a tutti noi ITALIANI,
dai Milanesi, ai Romani, ai Siciliani.
W L’ITALIA!
Ornella De Benedittis
NARDO' - Clicca per entrare nella notizia e leggere la bella poesia che racconta la storia di questo giorno di festa.

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25 aprile: Festa della Liberazione!
In ogni città c'è una manifestazione
per ricordare (in Italia) la resa delle truppe tedesche, finalmente!
La vittoria della Resistenza sul nazifascismo ormai morente.
Una vittoria meritata dopo un lungo combattimento
guerra civile fino allo sfinimento.
Persone diverse per idee politiche ed estrazione sociale
si sono riunite nel Comitato di liberazione nazionale
per ribellarsi e sconfiggere la dittatura,
a difesa della Democrazia e della pace sicura.
Con la tenacia, il coraggio, la lotta e tanta forza di coesione,
sono riuscite ad ottenere la Liberazione,
ponendo in Italia le basi per la libertà e la Democrazia,
partecipando alla nascita della Repubblica, con impegno ed energia.
Oggi, come ogni anno, vogliamo festeggiare
questi valori conquistati a "caro prezzo" e ricordare
la fine di una guerra e un ventennio di dittatura
un passato orribile, il cui solo pensiero fa paura.
La nostra Costituzione è frutto di questa Resistenza,
di tanti sacrifici, sangue versato... domma pazienza
Festeggiare il 25 aprile significa, allora, far memoria della Costituzione
per difendere i diritti di tutte le persone,
per opporsi alla guerra che uccide gli esseri umani, al razzismo,
per opporsi alla criminalità, ad ogni forma di oppressione, al totalitarismo,
per vivere meglio il presente non sciupando la libertà che abbiamo,
ed essere capaci di scelte coraggiose, di lottare anche noi così come siamo.
Grande è l'apporto che ogni singolo può dare
perché la società possa migliorare.
Il 25 aprile è un'occasione per riflettere sulla storia e sull'attualità,
sul nostro passato e su quello che verrà,
affinché non abbiano più a ripetersi stragi, guerre, violenze,
ma tali brutture siano servite soltanto a maturare le nostre coscienze.