NARDO' - I gruppi di sostegno al candidato sindaco Pippi Mellone (il quale, ad onor di verità, ha riferito agli organizzatori che avrebbe preferito che i suoi non avessero formulato e fatto pubblicare questa nota) criticano fortemente la decisione comunale che, secondo la ricostruzione, tenderebbe a non procurare alcun ritorno alla collettività. Ovviamente, considerate le circostanze e l'importanza delle argomentazioni esposte, abbiamo chiesto il cortese intervento dell'Amministrazione e, se lo riterranno, anche degli organizzatori degli eventi così da conoscere ulteriori particolari sull'impresa in essere.
Delibera di giunta comunale nr. 452: un abominio giuridico ed economico.
Lo scorso 10 dicembre la costituita associazione Palaventi (dal nome desumiamo costituita ad hoc) presentava progetto per la realizzazione di un tendone eventi su area comunale. E fin qui, nulla quaestio.
Lo scorso 23 dicembre la Giunta comunale, con incredibile ed inusitata rapidità, deliberava l'installazione del tendone su via Gallipoli, nell'area antistante il Gerontocomio, su suolo comunale.
E qui la prima stranezza: perché non mettere a bando un'area del genere per un progetto così importante? Siamo sicuri che anche altre società o associazioni avrebbero voluto partecipare.
Ma a stupire è il contenuto della delibera. Il Comune, a fronte di 0 euro incassate per occupazione di suolo pubblico, spende oltre 8.500 euro per spianare l'area, ripulirla e realizzare un massetto che funga da pavimento per il tendone. Tale area sorgerà nel Gerontocomio, area della cui destinazione si discute da decenni, e che è peraltro in vendita ed inserito in bilancio alla modica cifra di 2.5 milioni di euro.
E non finisce qui, il Comune si accolla anche il costo di energia elettrica e acqua e mette a disposizione i bagni pubblici siti nell'area mercatale.
La gestione dell'area, gratuita per i gestori che si accollano solo le spese per l'installazione del tendone (anche il tendone è pubblico, è stato infatti acquistato coi fondi regionali del Sac!), durerà fino al 30 maggio prossimo, giusto sul gong della campagna elettorale risiana che potrà cosi "vendersi" alle fasce d'elettorato d'età più giovane, notoriamente lontane da Risi e i Suoi, un'area eventi. Peccato che i costi siano a carico di tutti ma gli incassi appannaggio, come al solito, di pochi.
Quale sia l'utilità pubblica non è chiaro. Si parla genericamente di spettacoli di pubblica utilità e culturali che dovrebbero svolgersi nei prossimi 5 mesi ma nessun calendario di tali eventi è stato reso noto. Peccato che l'inaugurazione, il prossimo 31 dicembre, sia uno spettacolo musicale con biglietto d'ingresso di 20 euro a persona. E nei prossimi mesi, tra feste di carnevale ed altro, è facile immaginare che l'area divenga una "discoteca a pagamento".
Peraltro la stessa sera, quella del 31 dicembre, in piazza Salandra si terrà uno spettacolo gratuito per tutti i neretini con patrocinio del Comune di Nardò organizzato dalla Unione dei Commercianti. Per non parlare delle decine di attività commerciali che con rischio d'impresa personale aspettano l'ultimo giorno dell'anno per sbarcare il lunario senza mani pubbliche e aiuti da parte di nessuno.
Insomma, il solito pasticcio risiano che rovina un progetto magari astrattamente valido ed utile.
Graziano De Tuglie
Tutto per Nardò
Maria Grazia Sodero
Andare Oltre
















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