NARDO' - "Non sono mai intervenuto in questi mesi, perché credo che debbano essere i cittadini, e non gli ex amministratori (che possono apparire poco credibili), a valutare l’operato della nuova Amministrazione".
E credo che debbano essere principalmente quegli elettori moderati che hanno votato per questa amm.ne a chiedersi se si riconoscano nei modi avventati o nei toni a tratti violenti con cui si affronta il delicato tema della condotta (quando invece dovrebbe prevalere la moderazione verso gli altri interlocutori ai fini di una soluzione condivisa e migliorativa), nell’eccessivo personalismo con cui Mellone interpreta il ruolo di Sindaco (vedi caso Cucchi), o con cui utilizza a fini propagandistici persino semplici gesti di solidarietà (che imporrebbero invece umiltà e discrezione), in un’attività amministrativa fatta di foto sui social, manifesti pubblicitari, o articoli che hanno occupato in questi mesi intere pagine di giornali su argomenti come vendite di auto blu, tagli ad abbonamenti a giornali o a canoni televisivi, intitolazione di vie, strisce blu ed altro.
Ma intervengo ora, dopo aver letto il resoconto dei primi 100gg, per esprimere il mio punto di vista sul delicato tema del turismo.
Non entro nel merito della qualità o novità delle manifestazioni proposte nella stagione estiva 2016. Il giudizio lo esprimono i cittadini e i turisti che ci visitano.
Ma pongo una semplice riflessione. Come può questa amm.ne da un lato prendere atto con soddisfazione che il turista che ci visita è un turista che si interessa alla nostra cultura e alle nostre bellezze architettoniche, con possibilità economiche, che addirittura investe in immobili sul nostro territorio, e poi raccontare ai cittadini che quel tipo di turista ha gradito l’offerta turistica 2016, condita di sagre di ogni tipo (con cui si sono scimmiottati eventi come il mercatino del gusto di Maglie o la festa della birra di Leverano), grazie alle quali nelle chiese del nostro centro storico, più che i turisti, sono entrati i fumi degli arrosti e delle fritture?
Come si può raccontare che quel “turismo di qualità” abbia gradito che nel salotto della città (Piazza Salandra) il premio oscar Nicola Piovani, o artisti come Pistoletto e Bergonzoni, o musicisti come Bosso, Di Battista, Iannacci, Fabi abbiano lasciato il posto a saggi di danza o a DJ?
E come può quest’amm.ne da un lato essere consapevole che il turista programma le proprie vacanze in forza della qualità di un’offerta turistica, e dall’altro nella stagione 2016 offrire come evento di punta la tre giorni della festa dell’anguria nell’area mercatale di S. Maria al Bagno (posto che il concerto della Ricciarelli è stato organizzato dalla Società Operaia, e che Circonauta, così come il cartellone teatrale, erano già stati programmati dalla precedente Amm.ne)?
Il programma estivo, specie per un’amm.ne come quella di Nardò che intende puntare sul turismo come leva fondamentale per il proprio sviluppo economico, rappresenta il più importante strumento di promozione turistica, e deve mirare a caratterizzare ed esaltare il territorio.
Altre realtà ci insegnano che tale risultato si ottiene individuando un tema di forte spessore culturale legato al territorio, e realizzando il programma attorno a quel tema: Melpignano e la “Taranta” coi suoi concerti itineranti nella Grecìa; Novoli e la “notte del fuoco”, che coniugando la centenaria tradizione della “focara” con l’arte contemporanea di altissimo livello ha portato l’evento all’attenzione dei media nazionali; Torrepaduli e “San Rocco”, con cui si esalta la cultura contadina e la tradizione della “danza delle spade”; Maglie e il “mercatino del gusto”, che rappresenta ormai il più importante appuntamento per la promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Durante la scorsa legislatura Nardò ha puntato sul tema del “mediterraneo” (peraltro mai di grande attualità come in questi ultimi anni - basti sfogliare un giornale o vedere i continui programmi in tv sul tema) con cui si è inteso coniugare la nostra riconosciuta vocazione all’accoglienza (in passato verso gli ebrei e oggi verso i tanti extracomunitari presenti), la nostra storia, la bellezza del nostro centro storico e delle nostre chiese, con i diversi costumi dei paesi del mediterraneo a noi così vicini, così da trasformare il borgo antico di Nardò in un crocevia di culture, e far vivere al turista una magica esperienza al centro del Mediterraneo, sospeso tra il barocco delle nostre piazze e i suoni e i sapori arrivano dai paesi al di là del mare. Una scelta in sintonia con “Puglia Experience”, il fortunato slogan con cui la Regione Puglia promuove da anni con successo il nostro territorio!
Tale tema poteva anche non essere condiviso! Ma la nuova amm.ne avrebbe dovuto comunque individuare un tema su cui puntare per la stagione 2016 e lavorarci su per tempo.
E invece il programma estivo 2016 è risultato privo di una identità culturale e di conseguenza di scarso interesse per quel turismo di qualità su cui diciamo di voler puntare. Tant’è che molti turisti, pur soggiornando nelle nostre strutture, hanno spesso preferito trascorrere le loro serate in altre località.
E mi preoccupa leggere il Sindaco vantarsi di averci risparmiato su. Come se non si comprendesse che in discussione non è quanto si spende, ma come si spende, con quali criteri e finalità, e con quale impegno e passione si approfondiscono i temi e ci si dedica!
E mi preoccupa leggere il Sindaco vantarsi di averci risparmiato su, e in altri termini di aver sottratto risorse proprio a quel settore su cui Nardò dovrebbe puntare per il proprio sviluppo. Come se non si comprendesse che in discussione non è quanto si spende, ma come si spende, con quali criteri e finalità, e con quale impegno e passione si approfondiscono i temi e ci si dedica!
E’ normale che un’Amm.ne da poco insediata possa incontrare difficoltà o commettere errori. Ma se l’atteggiamento dei nuovi amministratori è quello di nascondere le criticità e sbandierare invece successi anche laddove non ci sono, fra qualche anno ci ritroveremo un paese completamente diverso da quello che ci viene raccontato, con enorme danno per gli stessi cittadini che li hanno votati.
Maurizio Leuzzi (ex assessore a Turismo, Centro storico, Urbanistica)
















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