NARDO' - Consorzi commissariati, la proposta di legge regionale per unirli non convince i dipendenti, già sul piede di guerra per i nove mesi trascorsi senza stipendio. A inasprire i rapporti è la disparità di trattamento prevista tra i dipendenti dei consorzi e le unità lavorative dell’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali (Arif). Una disuguaglianza che potrebbe essere risolta da un emendamento presentato dal consigliere regionale Ernesto Abaterusso redatto in collaborazione con l’avvocatessa neritina Alessandra Boccardo. Nei giorni scorsi, alcuni dipendenti hanno incontrato Abaterusso e Boccardo nello studio del consigliere comunale Daniele Piccione.
Ma andiamo con ordine.
L’assessorato regionale all’Agricoltura da tempo studia una soluzione per sbrogliare l’intricata matassa dei consorzi di bonifica e del pesante fardello di debiti. Il punto di rottura e l’inizio del grande disavanzo, secondo i rappresentanti sindacali dei dipendenti, risale al 2003. In quell’anno la Regione sospese l’emissione del tributo 630. Da allora la situazione, tra commissariamenti e grotteschi rimpalli di responsabilità, è precipitata.
Il consiglio regionale presto sarà chiamato a valutare un disegno di legge sulle “Norme straordinarie in materia di consorzi di bonifica commissariati”. Il provvedimento prevede in sintesi l’accorpamento dei quattro consorzi commissariati (Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Terre d’Apulia) in un unico consorzio, la rinegoziazione del debito consolidato degli stessi ed il passaggio del debito ristrutturato sul nuovo consorzio unico, lo sdoppiamento delle quattro funzioni consortili in due macro aree gestionali: una per la gestione della bonifica e una per la gestione delle funzioni collegate all’acqua (irrigazione, acquedotti rurali e dighe). La proposta di legge, inoltre, prevede la costituzione di una nuova realtà: l’Agenzia regionale per l’acqua in agricoltura (ARAIA), nella quale trasferire le tre funzioni collegate alla gestione dell’acqua, degli impianti irrigui e degli acquedotti rurali con il relativo personale.
La presunta disparità tra Arif e Consorzi sarebbe emersa nell’articolo 18 del disegno di legge. Sotto la lente d’ingrandimento di dipendenti e sindacati è finito il termine “convenzione”. La nuova agenzia “Araia” per effetto del trasferimento delle funzioni si sarebbe avvalsa dei dipendenti dei consorzi attraverso delle convenzioni. Una modalità di assunzione che non è piaciuta a molti dipendenti, stagionali e non solo. Ed è per questo che nell’emendamento presentato da Ernesto Abaterusso, si chiede di eliminare l’inciso “apposite convenzioni con oneri a carico della stessa Agenzia”.
















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