NARDO' - Ecco tutti i punti esposti dal comitato spontaneo e come è composto.
Il Comitato “La Nostra Scuola – Nardò”, composto da un gruppo di genitori, studenti e docenti del Liceo Galilei di Nardò, allarmato a causa delle notizie riportate dalla stampa locale in merito alle dichiarazioni del Sindaco di trasferire alcune classi del Terzo Polo presso la sede del Liceo Classico, ha avviato una raccolta di firme per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare una riflessione da parte dell’Amministrazione Comunale e Provinciale, per quanto di sua competenza, tenendo presente che scelte non ponderate potrebbero pesare negativamente sia sulla scuola neritina nel suo complesso che, nello specifico, sulle due scuole coinvolte nel problema.
Nell’ipotesi avanzata dal Sindaco le classi che dovrebbero essere trasferite sarebbero cinque classi della Scuola dell’Infanzia di Via Marzano che andrebbero ad occupare cinque aule del Liceo di Via XX Settembre e, naturalmente, anche le “zone di servizio” (corridoi, magazzino, palestra, bagni); inoltre per la Scuola dell’Infanzia dovrebbe essere previsto un accesso autonomo e sia le aule che i servizi andrebbero ristrutturati ed adeguati all’utenza infantile secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Senza entrare nel merito dell’investimento che l’Amministrazione dovrebbe sostenere, si sollecita la riflessione sulle criticità che tale scelta comporta. Le aule individuate per il trasferimento:
- non sono ubicate tutte nella stessa area e/o sullo stesso piano;
- condividono necessariamente “spazi comuni” con gli studenti liceali;
- sono state dichiarate dal Liceo disponibili per l’attivazione del Liceo Linguistico che, anche a seguito di questa disponibilità, è stato concesso da parte della Regione e della Provincia;
- sono state “potenziate”attraverso interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica e la creazione di laboratori di settore che permettono di fruire di risorse digitali nella didattica in classe, così come previsto dalla strategia posta in essere dal MIUR nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) fortemente voluto dalla Legge 107/2015 (La Buona Scuola).
Quest’ultimo intervento è stato realizzato grazie ad un finanziamento erogato della Comunità Europea per un importo di € 37.000,00. Come tutti i progetti europei, l’intervento è soggetto a controlli periodici da parte degli organismi preposti che verificano gli aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici degli interventi; qualsiasi cambiamento farebbe quindi perdere al Liceo i requisiti che invece gli hanno consentito di ottenere il finanziamento e, come prevede la normativa, di non poter accedere a nuovi finanziamenti fino al 2020.
















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