Attesi dal 2004, anno di uno straordinario evento alluvionale, i lavori in corso consentiranno di ottenere una netta riduzione delle aree allagabili grazie alla vasca di smaltimento e all’alimentazione della falda idrica sotterranea. L’intervento consiste nello scavo di un canale deviatore di circa 2 km che originerà in corrispondenza della vora Sant’ Isidoro.
Tecnici, esperti, maestranze e automezzi per il movimento terra dell’impresa di “Morello Srl” di Caprarica stanno lavorando a pieno regime nel cantiere delle opere infrastrutturali per la riduzione del rischio idrogeologico ed idraulico presso la vora di Sant’Isidoro, lungo la provinciale 114.
Si tratta del primo stralcio funzionale che costerà 2 milioni e mezzo di euro, progettato dalla società Arkè di Bari. I lavori attualmente in esecuzione, della durata prevista di un anno e mezzo, fanno parte di un piano complessivo di interventi pari a 18 milioni di euro. In questi giorni l’impresa, insieme agli uomini dell’ispettorato dell’Agricoltura ha rilevato il numero di alberi d’ulivo che interferiscono con le opere del progetto.
Quindi, è stato redatto apposito verbale per una nuova ricollocazione di questi alberi. Si è proceduto nello scotico del terreno vegetale nell’area di pertinenza dove sorgerà la vasca di smaltimento già oggetto di sbancamento e procedure di scavo. L’area prescelta per la sua realizzazione è di particolare rilevanza ai fini del progetto soprattutto per la presenza di calcari fessurati che, con la creazione di pozzi assorbenti, garantiranno una rapida dispersione nel sottosuolo delle acque meteoriche. Contestualmente, si sta procedendo alla recinzione della medesima con muretti a secco.
Attesi dal 2004, anno di uno straordinario evento alluvionale, i lavori in corso consentiranno di ottenere una netta riduzione delle aree allagabili grazie alla vasca di smaltimento e all’alimentazione della falda idrica sotterranea. L’intervento consiste nello scavo di un canale deviatore di circa 2 km che originerà in corrispondenza della vora Sant’ Isidoro. Si svilupperà in direzione sud, sino a raggiungere l’area ove è prevista la realizzazione della vasca di smaltimento, in zona Casole.
Il tracciato dell’opera, quindi, interessa un’area prevalentemente agricola caratterizzata da un agroecosistema piuttosto semplificato. Gli interventi di inserimento paesaggistico, invece, consistono in staccionate di legno ai lati del canale, piantumazione di essenze autoctone, rivestimento con pietra locale delle opere in calcestruzzo, recinzione della vasca drenante con muri a secco, varchi per il passaggio della fauna, rimboschimento dell’area.
E’ prevista anche la creazione di un’area ricreativa circostante la vasca, attrezzata con giochi e arredo urbano allo scopo di incentivare la fruizione della nuova area a valenza naturalistica. La realizzazione dell’opera da un lato mira al risolvere lo squilibrio idraulico che affligge il territorio, dall’altro costituisce un’occasione per arricchirlo di servizi eco sistemici.
















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