L’Udc ha scelto di sostenere la candidatura di Alessandro Delli Noci a sindaco della città di Lecce. Inutile, se c'è stata, la mediazione dei vertici regionali del Pd a favore di una condivisione intorno al nome di Salvemini. Anzi, la mossa sembra proprio rivelare che parte del Pd stava facendo il tifo per il candidato "senza bandiere". Un film già visto, magari a Nardò?
Una decisione cui l’Ufficio politico è pervenuto, dopo un’ampia e approfondita discussione, una volta ascoltata la relazione del Segretario Provinciale e Regionale, On. Totò Ruggeri.
Da parte di tutti gli intervenuti è stata sottolineata l’importanza del ragionamento politico che non può prescindere dalle idee e dai valori di cui è espressione l’Udc, nel momento in cui è chiamato a compiere delle scelte che lo vedono impegnato in un rapporto con altre forze politiche.
Il divorzio con il Pd di Lecce, così come sufficientemente spiegato dall’On. Ruggeri, è scaturito non già sul nome loro ultimo candidato, che non appartiene al loro partito, ma alla sinistra radicale, ma dalla mancata condivisione dal sapore del diktat e dalla non accettazione del percorso delle primarie da noi indicato che avrebbe potuto giustificare e legittimare una scelta, una volta che il Pd non ha inteso prendere in considerazione la nostra proposta di candidare a sindaco Luigi Melica.
Il Pd di Lecce , operando in tal modo, ha voluto far valere la sua forza ad ogni costo, tendendo a mortificare l’importanza che ha l’Udc, espressione della politica del moderatismo che affonda le sue radici nella cultura cattolico-liberal-democratica.
Né il ragionamento ha potuto riguardare un’ipotetica alleanza con il centrodestra, non essendoci le condizioni opportune, essendo l’Udc da dieci anni all’opposizione dell’attuale maggioranza del governo cittadino, il quale non si è mai preoccupata di avviare un confronto serio e costruttivo con l’Udc, pur avendo con qualche partito della maggioranza comuni radici.
Naturale quindi è risultata la decisione di sostenere il candidato sindaco Delli Noci, che non è frutto di calcolo di potere come qualcuno maldestramente va insinuando, per interessi di parte, ma semplicemente politico perché Delli Noci, dopo essersi dimesso da assessore dell’attuale giunta, ha voluto occupare un’area di centro e indirizzare un messaggio, uguale al nostro, a tutti i moderati delusi dalla politica e da questa amministrazione.
L’Udc, pertanto, vuole avviare con Delli Noci un nuovo percorso politico che recuperi la partecipazione dei cittadini per affrontare e cercare di risolvere con loro i problemi della città, per rilanciarne lo sviluppo socio-economico e politico ponendo la massima attenzione soprattutto alle categorie più fragili e in modo particolare e ai giovani da renderli protagonisti del loro futuro.
















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