NARDO' - C'è sempre un po' di amarezza, almeno per i più nostalgici come me, ad apprendere che da qui a breve il ritratto di Piazza Salandra cambierà tonalità e prospettive, odori e pensieri, abbracciando il fresco respiro del futuro.
Una decisione, quella da parte del Comune di Nardò di rientrare in possesso degli immobili in locazione alle diverse associazioni e circoli presenti in Piazza e non solo, che apre un divario fra il cambiamento e l'utopia dell'immutabilità degli eventi.
Un pezzo di storia cambierà sede, troverà sistemazione altrove e riprenderà il suo cammino: così non vedremo più quei distinti signori che il pomeriggio, con aria vissuta e qualcosa sempre da raccontare, recarsi presso i propri circoli e associazioni per trascorrere qualche ora in compagnia e non si vedranno più sedere all'interno di questi pittoreschi ritrovi intenti a leggere attentamente il giornale e alzare lo sguardo al passaggio di qualche bella signorina.
Qualcuno sorride sempre a metà fra la sorpresa e la perplessità quando a 22 anni con aria sognante affermo di voler invecchiare nella mia città, trascorrendo i miei pomeriggi "allu circulu" e trovando la pace nei rintocchi dell'orologio della piazza.
Eppure fra non molto tutto avrà una nuova configurazione con locali commerciali e sedi di servizi ad essere luci che illumineranno la Guglia dell'Immacolata. Perché forse è meglio così, che il tempo vissuto ceda il passo all'incertezza del rinnovamento. E poi, chissà...
Una giovane neretina
Sofia
















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NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...