NARDO' - Casili: "Ancora poca chiarezza sul mega resort che dovrebbe nascere tra gli ulivi monumentali della Sarparea".
La Regione a luglio dell'anno scorso ha già rilasciato il parere favorevole di compatibilità paesaggistica sul progetto, quindi è più che evidente che l’audizione da me richiesta in settimana aveva lo scopo di sentire le parti che fino ad oggi sono mancate nell’interlocuzione, e cioè comitato e comune. Non ho chiesto la convocazione della ditta perché la stessa ha già prodotto la documentazione per l’approvazione del piano di lottizzazione ed ha in più occasioni esposto il proprio punto di vista. Ciò nonostante la stessa ditta, rappresentata dall’Avvocato Pellegrino, ha partecipato alla seduta, presentando la richiesta di autorizzazione quando i termini erano abbondantemente scaduti. Non riesco ancora a comprendere di cosa si preoccupi l’Avvocato Pellegrino se, come ha dichiarato durante l’audizione, ritiene che “il progetto sia perfettamente compatibile con le norme urbanistiche comunali e paesaggistiche regionali e anche con la legge regionale sugli ulivi monumentali”.
Peraltro, se così fosse, la ditta privata non avrebbe avuto ragioni per intervenire in audizione e ribadire così circostanze di fatto e diritto ritenute dalla stessa parte pacifiche. Vorrei ricordare all’avvocato Pellegrino che, subito dopo essere stata ascoltata, l’audizione è proseguita a porte chiuse, facendo uscire i rappresentanti del comitato e della ditta, quindi se ella si meraviglia di alcune mie dichiarazioni forse è per il semplice motivo che non ha potuto assistere al prosieguo dei lavori medesimi. Ad ogni modo senza fare sterili polemiche, siamo ancora in un momento antecedente all'approvazione del piano di lottizzazione e quindi in una fase del procedimento del tutto autonoma rispetto a quella che ha condotto all'adozione, sì che i due momenti non si pongono tra loro in un rapporto di necessarietà. Vanno quindi assolutamente chiarite le modalità di esecuzione del censimento, che è da ritenersi del tutto provvisorio, ed a tal fine è sufficiente tornare con gli organi competenti sui luoghi. Quella del censimento non è questione di poco conto, così come ho ricordato più volte, poiché non attiene a questioni di interpretazione delle norme urbanistiche o paesaggistiche, ma attesta l’impossibilità di collocare sui luoghi gli edifici per come proposti già in fase preliminare.
Ho richiesto anche agli uffici regionali e all’assessore di dirimere i dubbi sulla necessità di una nuova Vas stante la modifica del progetto iniziale. L’iter dell’intero procedimento è ancora lungo ed articolato e mi chiedo come potranno, qualora si giungesse alla fase esecutiva, essere superati problemi ben più importanti, su cui per ora non si è potuti ancora entrare nel merito. Se fino ad oggi soprattutto le norme urbanistiche di un PRG anacronistico hanno permesso di muoversi con maglie molto larghe, domani sarà necessario valutare importanti aspetti che rendono praticamente incompatibile il progetto anche nell'ipotesi di una sua ulteriore riduzione di cubatura poiché l'intero uliveto è da considerarsi monumentale.
















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