NARDO' - Non disturbate il guidatore. Ma a Lucio Tarricone replica un consigliere comunale della maggioranza melloniana, Gianluca Fedele. Infine la controreplica dell'ex assessore.

Stato confusionale...
Eravamo stati facili profeti quando alcuni mesi fa scrivemmo che i parcheggi a pagamento sarebbero tornati. E così è stato. Sono tornati. La giunta Mellone in evidente stato confusionale annuncia l'istituzione dei parcheggi a pagamento per il periodo estivo in Santa Caterina e Santa Maria con l'intento di migliorare la viabilità. Dimenticando i megamanifesti fatti affiggere per annunciare urbi et orbi la fine dei parcheggi a pagamento.
O Santa Caterina e Santa Maria non fanno parte del Comune di Nardò? E perché se l'intento è migliorare la viabilità vengono escluse le altre marine che forse più di Santa Caterina e Santa Maria necessiterebbero di interventi strutturali?
La verità è che questi "giovanotti" non sanno più che pesci prendere e fanno e disfanno quotidianamente. E' successo con la condotta sottomarina che continua a scaricare "merda" nel mare di Torre Inserraglio, è successo con la sanità, è successo con il piano coste, è successo con la commissione di controllo che non può riunirsi per l'assenza in spregio alle più elementari regole della democrazia per l'assenza dei componenti della maggioranza, è successo con i continui inciuci, è successo con il ritorno dei parcheggi a pagamento.
Sarà interessante vedere come verranno gestiti così come sarà interessante vedere chi sarà nominato nella "Commissione locale per il paesaggio".
Comunque sia... al peggio non c'è limite.
Centro Studi " Salento Nuovo"
Lucio Tarricone
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MEGLIO GIOVANOTTI CHE FIGLI DI PAPÀ
Certa retorica, pur con tutti i difetti, ha un pregio: è sincera. Quella di Lucio Tarricone, ad esempio, è figlia di una sottocultura gerontocratica e di una logica di conservazione del potere e, infatti, svela candidamente un certo fastidio per i giovani e per il nuovo. Senza alcun distinguo. Attingendo dal suo vocabolario negli ultimi otto mesi, scorgiamo infatti che tutto ciò che i giovani fanno in questa città è sbagliato, "fa pena", "fa compassione", serve al "soddisfacimento delle proprie frustazioni", è "fallimentare" e che questi giovani sono "avventurieri" e "meriterebbero di essere presi a calci". Per non parlare di etichette più precise e specifiche come quella sul sindaco Mellone, "liberalcattosocialista con venature fasciste". Quindi, deduciamo che è meglio far largo a quelli come lui, ai figli di papà, corrosi dalla bile e affamati di potere.
L'accusa più recente che Tarricone muove all'amministrazione comunale è quella di essere in "evidente stato confusionale" sulla questione parcheggi. Mentre lui che quindici giorni fa era totalmente contrario alla soppressione e oggi improvvisamente contesta un parziale ripristino è lucidissimo e perfettamente coerente con le proprie posizioni. Peraltro, quella della giunta è una scelta dettata da specifiche esigenze di luogo e di segmento temporale e perfettamente in linea con i propositi elettorali e amministrativi. A Tarricone sarebbe bastata la lettura del programma elettorale, che lui sicuramente non ha fatto per ragioni di anzianità. O di supposta superiorità.
Insomma, se non fosse per gli insulti che quotidianamente questo personaggio scarica su sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, ci sarebbe da sorridere affettuosamente e guardare avanti. Però, a tutto c'è un limite e forse un piccolo sforzo per evidenziare la brutalità del suo approccio al dibattito politico, è necessario. Non è solo un problema di linguaggio, ma anche di atteggiamenti. Non è credibile uno che nel quinquennio precedente è affetto da mutismo e ora improvvisamente da una parlantina ostile e incazzata. E non è credibile uno che si fa passare sotto gli occhi, senza battere ciglio, i misfatti giganteschi dell'amministrazione Risi e oggi improvvisamente starnutisce a ogni folata di vento. È proprio finita un'epoca, nonostante maldestri tentativi di resistere come questo. Direi, però, che la "scalata" di Tarricone alla sinistra cittadina e poi alla poltrona di sindaco è iniziata con un tratto spiccato di nervosismo. Ci sono giovanotti migliori di noi, ma anche figli di papà migliori di lui. Ma, ad ogni buon conto, meglio giovanotti che figli di papà.
Gianluca Fedele
Consigliere comunale
Capogruppo Andare Oltre
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REPLICA DI TARRICONE
Pataccari....
Lo stato confusionale determina, purtroppo, anche amnesie più o meno gravi. Sembra che il "giovane" consigliere comunale Fedele versi in un grave stato di amnesia retrograda e anterograda. In parole povere non ricorda avvenimenti passati e recenti. O forse non li conosce o forse fa finta di non conoscerli o forse non sa quello che scrive o forse altri scrivono per lui. Cosa probabile visto il refuso di un ultimo comunicato, corretto poi dall'addetto stampa, nel quale un altro consigliere affermava di "tramare" contro i suoi concittadini.
La rozzezza della risposta al comunicato con il quale si stigmatizzava la reintroduzione dei parcheggi a pagamento da parte dell'amministrazione Mellone conferma il clima di grande nervosismo che regna nell'attuale maggioranza neretina e l'incapacità a tollerare le legittime critiche. Soprattutto quando si denunciano le "patacche" dell'amministrazione Mellone.
Tralasciamo le offese, che saranno valutate dai legali, ed entriamo nel merito: confermiamo di essere favorevoli ai parcheggi a pagamento. Al contrario della Amministrazione Mellone non abbiamo stampato megamanifesti e/o twittato proclami (ottobre 2016) per annunciare lo "stop" ai parcheggi a pagamento. Siamo e cerchiamo di essere coerenti. Parola sconosciuta al consigliere Fedele. Se Fedele e i suoi non fossero affetti da amnesite acuta ricorderebbero che in precedenti occasioni avevamo rilevato l'incongruenza che mentre nel programma del candidato Mellone i parcheggi a pagamento fossero previsti lo stesso Mellone e la sua coalizione propagandavano la loro abolizione.
Noi sappiamo leggere e ci documentiamo. Quanto all'accusa di "mutismo" nel quinquennio precedente spiace deludere il "giovane" Fedele che anche in questo rivela tutta la sua "ignoranza" nel senso che ignora, non conosce la storia politica della nostra città.
Altrimenti saprebbe che fummo gli unici a chiedere pubblicamente le dimissioni di Risi per "l'affaire San Giorgio-tributi Italia". Ma questi giovani sono così pieni di boria e spocchia che parlano tanto per dar fiato alla corde vocali. Ringrazio Fedele e i suoi amici per la considerazione, che denota estrema paura, che mi dedicano. Ma li rassicuro non devo scalare proprio niente tantomeno la poltrona di Sindaco. Anche se a vedere lo sfascio nel quale versa Nardò...
Un'ultima annotazione di carattere personale e spero che i giornali online mi scusino. La lotta politica può essere anche dura e aspra ma non deve e non può travalicare i confini della decenza. Le offese non possono essere tollerate. Sono molto, ma molto orgoglioso della mia Famiglia. E invito caldamente Fedele e i suoi a essere cauti nello scrivere. Una querela non gliela toglierà nessuno.
Centro Studi "Salento Nuovo"
Lucio Tarricone
















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