NARDO' - A questo siamo arrivati, alla ribalta nazionale. E non certo per belle situazioni. Da qualche ora in città ci sono le squadre antisommossa giunte dalla questura di Lecce. Intanto nel chiostro dei Carmelitani, dove è previsto il raduno della destra con il leader nazionale di Blocco Studentesco, Ares Prehm, non sarà presente il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, trattenuto altrove. Farà gli onori di casa il sindaco Pippi Mellone con il consigliere Antonio Tondo. Davanti al Comune, in piazza Cesare Battisti, è previsto il raduno antifascista. Nardò proiettata nel futuro, non c'è che dire.
BELLANOVA E CAPONE
“Siamo vicini e solidali con le ragioni che hanno spinto numerosissime associazioni giovanili e democratiche a organizzare nel pomeriggio di oggi un presidio in piazza Cesare Battisti a Nardò.
Pur a Torino, per i lavori del Pd al Lingotto, condividiamo la necessità inderogabile, come affermano i promotori del sit-in, di contrastare – a qualsiasi latitudine, nel nostro Paese come in Europa -, l’affermarsi di estremismi razzisti e neofascisti che alimentano paure e odi, in un crescendo esasperato che rischia di sfociare nuovamente in dinamiche incontrollabili come è già accaduto”.
Così la ViceMinistro Teresa Bellanova e l’On. Salvatore Capone, a sostegno della manifestazione organizzata nel pomeriggio odierno a Nardò da Unione degli Studenti Provincia di Lecce; ACT – Agire Costruire Trasformare Salento; Sinistra Italiana Salento; Link Lecce – Coordinamento Universitario; ANPI Provincia di Lecce; ANPI Galatone; ANPI Martano; ANPI Provicia di Lecce; Antigone; CSA; Arci Nardò Centrale; Arci Provincia di Lecce; Zei – spazio sociale; Diritti a Sud; Nardò Bene Comune; GD Nardò; GD Puglia; GD – Federazione provincia di Lecce; Terra Rossa; Studenti Indipendenti per protestare contro l’iniziativa di Blocco Studentesco ospitata nel Chiostro dei Carmelitani.
“Il Salento”, proseguono Teresa Bellanova e Salvatore Capone, “è un terra che ha conosciuto il dramma della migrazione e che ha saputo trasformare la consapevolezza di quanto vissuto in ospitalità e accoglienza verso chi fugge da miseria e guerre.
Nardò è una città che ha imparato in questi anni ad essere solidale ed accogliente.
Appare dunque a maggior ragione più che discutibile la scelta dell’Amministrazione comunale di legittimare con la disponibilità della sede pubbliche sigle e movimenti che fanno nel razzismo un vanto e una cifra di riconoscimento, al di là delle questioni oggetto d’incontro. Democrazia, solidarietà, tutela dello spazio pubblico come bene comune non sono slogan ma fatti concreti e quotidiani. Per questo siamo condividiamo le ragioni del presidio democratico”.
MELLONE
Ho dimostrato che con me Nardò è diventata una città aperta a tutti, vicina agli ultimi, pronta a sostenere istanze sociali e culturali, anche se provenienti dell'estrema sinistra.
Chi si agita contro il convegno degli studenti, organizzato dal Blocco Studentesco, non ha proferito parola quando è stato distribuito un foglio che attaccava il sottoscritto con argomentazioni sessiste, omofobe e xenofobe.
Un silenzio dettato dalla convenienza politica.
Oggi il tema è "la gestione degli istituti scolastici alla luce della riforma Delrio". Questo è l'importante.
















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