NARDO' - Sono trascorsi 80 anni da quando, il 4 marzo 1937, nel palazzo di Pasquale Personè, in via Duomo, venne costituita da 24 proprietari e affittuari la Cantina Sociale Cooperativa di Nardò: il primo Consiglio di Amministrazione ebbe Angelo Onorato come presidente.
E sono 70 anni da quando, nel 1947, si inaugurò il proprio opificio, che è l’attuale in via De Gasperi, dopo che nel decennio precedente la lavorazione dell’uva era avvenuta in stabilimenti privati.
Ma sono anche già 30 anni dal 1987, quando, in occasione del cinquantesimo il Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, si recò a Nardò per una visita di omaggio alla Cantina, permanendovi anche a pranzo nei suoi locali con il presidente Franco Antico, i componenti del Consiglio d’Amministrazione e diverse autorità tra parlamentari, amministratori regionali, provinciali e cittadini.
Un rarissimo evento, che la qualità della Cantina aveva meritato: tutta la città visse questo momento, a cominciare dalle scolaresche, che accolsero il presidente Cossiga.
Ebbi modo di tracciare, attraverso i documenti, la storia dalla nascita fino al 1987 e, quindi, di vivere da vicino, tappa dopo tappa, e dentro ognuna di esse le ansie, le speranze, i timori, le delusioni, le gioie e la fatica di tanti Soci, che con il loro attaccamento alla terra, quale bene primario, e la loro sapienza avevano reso un servizio di qualità a Nardò, proseguendo una tradizione che grandi frutti aveva già dato agli inizi del ‘900.
Né da meno è da considerare il fatto della persistenza dell’istituto della cooperazione, una condizione che è resistita e resiste in un territorio non proprio predisposto, anzi refrattario, a simile tipologia di collaborazione nel settore economico.
E, mentre il cammino è successivamente continuato con la stessa volontà, quegli anni non si sono persi alla memoria.
Tra il passato remoto e il passato prossimo, il presente continua a dare una testimonianza, che, venendo da lontano, deve essere ricordata alle nuove generazioni, e un esempio, che, persistendo, non può sfuggire a chi è veramente legato alle proprie radici.
Anche se il tempo spinge all’oblio, assottiglia la memoria e sottrae fasi di eventi e testimonianze di persone, ogni occasione celebrativa, rispettosa della verità e della storia, è sempre positiva.
Bene ha fatto l’attuale dirigenza della Cantina Sociale Cooperativa di Nardò a segnare, per l’80° anniversario, una giornata di riflessione.
Mario Mennonna
















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