NARDO' - Accoglienza dei lavoratori stagionali, le aziende agricole provano ad anticipare le istituzioni: “Pronti a realizzare a nostre spese un pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua”. Alcuni imprenditori di Nardò sono disposti a contribuire per migliorare le condizioni di permanenza sul territorio neritino.
L’ipotesi più percorribile, a ridosso della stagione di raccolta delle angurie, è quella di una tendopoli da realizzare nell’area che ospitava l’immobile pericolante e fatiscente rinominato “ex-falegnameria”. Si tratta di una grande area (circa 2 ettari) in contrada Arene-Serrazze, già parzialmente recintata. Le altre soluzioni, annunciate e mai realizzate, sembrano sfumare anche per il 2017. Nell’ultimo incontro tecnico, infatti, sarebbe venuta meno la disponibilità delle strutture abitative ricavate nei moduli prefabbricati. L’inerzia degli enti coinvolti ha spinto Diego Lazzari di Confagricoltura Lecce a scrivere al Prefetto di Lecce e al sindaco di Nardò. Alla base della sua missiva ci sono “proposte per le condizioni di lavoro e necessità alloggiative dei lavoratori stranieri nel comune di Nardò”.
L’obiettivo di imprenditori agricoli e associazioni di categoria è quello di migliorare il livello di accoglienza del personale che nelle prossime settimane sarà impiegato per la raccolta delle angurie. Di riflesso potrebbe risolversi l’annosa questione legata al “caporalato”.
“Il luogo che ospiterà le strutture alloggiative - scrive Lazzari - dovrà essere controllato dalle forze dell’ordine ed eventualmente gestito da associazioni di volontariato con l’obbligo di tenuta di un registro delle presenze. La condizione per l’accesso al sito dovrà essere l’esibizione all’ingresso del permesso di soggiorno e del foglio di assunzione. Le aziende, a loro volta, forniranno un elenco dei lavoratori assunti”.
Un altro nodo da sciogliere è quello dell’orario di lavoro, nel 2016 vincolato da una criticata ordinanza del sindaco Pippi Mellone. Per la stagione ormai prossima, Diego Lazzari auspica maggiore ragionevolezza: “Potrebbero essere indicate dallo Spesal, e recepite dalle imprese, le condizioni di temperatura al verificarsi delle quali decidere di non far effettuare la prestazione di lavoro”. Rispetto delle condizioni di salute ma flessibilità nell’applicazione delle restrizioni. Un punto di equilibrio che forse accontenterebbe tutti.

















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...