NARDO' - “Il sindaco non diserti i tavoli istituzionali sul lavoro nei campi dei migranti”. La celebre ordinanza “anticaldo”, spesso portata ad esempio in Puglia da Michele Emiliano, è stata riveduta e corretta dal sindaco Pippi Mellone in base alle richieste avanzate dal gruppo cittadino di Casapound. E la revisione non convince il Partito Democratico. Nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino ha manifestato l’intenzione di applicare all’ordinanza cosiddetta “anticaldo” una modifica che si sostanzia nello stabilire il limite massimo dei 25° oltre i quali è fatto divieto di lavorare nei campi.
“MELLONE NON DISERTI I TAVOLI ISTITUZIONALI E RIVEDA L’ORDINANZA CHE VIETA LAVORO NEI CAMPI OLTRE 25°”
Considero l’intenzione dell’Amministrazione Comunale, e del Sindaco in particolar modo, di applicare all’ordinanza cosiddetta “anticaldo” una modifica che si sostanzia nello stabilire il limite massimo dei 25° oltre i quali è fatto divieto di lavorare nei campi, profondamente sbagliata e dunque deleteria per l’intera filiera agricola di questo territorio.
E’ evidente che la stagione estiva porta con sé, soprattutto in Salento, temperature elevate e vento di scirocco che contribuisce a rendere il caldo particolarmente torrido per l’intera durata della stagione. I 25° gradi che intende stabilire Mellone come soglia di temperatura oltre la quale non sarà consentito lavorare, rappresenta una vera e propria follia se si pensa che temperature al di sotto di quella soglia, fatta eccezione per la notte e le primissime ore del mattino, non vengono quasi mai registrate a Nardò come nel resto del Salento, durante il periodo estivo.
Auspico che il Sindaco possa rivalutare questa sua intenzione, coinvolgendo le imprese del territorio, le associazioni di categoria e tutti i protagonisti della filiera agricola che con grande sacrificio continuano ad investire nel nostro territorio. Mettendoci la faccia, possibilmente. Lui, in prima persona, non suoi delegati come spesso accade per questo tema, dal quale, evidentemente, Mellone, vuole, da un lato, riscuotere successo mediatico lanciando slogan e luoghi comuni come quello dei “fratelli migranti”, mentre dall’altro diserta puntualmente, come stamattina, i tavoli in Prefettura in cui si discutono e si affrontano le problematiche inerenti accoglienza e lavoro. A tal proposito chiedo al Sindaco che in detti tavoli vengano coinvolte e fatte partecipare le forze di opposizione consiliare, mai messe al corrente di nulla fino ad oggi e costrette ad informarsi attraverso i mezzi d’informazione o associazioni di categoria partecipanti ai tavoli istituzionali. Sapremo certamente essere più puntuali ed assidui rispetto a lui, che da quando occupa la poltrona di Sindaco preferisce occuparsi delle campagne elettorali di altri centri della Provincia piuttosto che di temi nevralgici per la Città che dovrebbe guidare e che invece utilizza per le proprie sfrenate ambizioni.
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico
















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