NARDO' - Intervento di restauro dei bracci ornamentali installati negli anni Cinquanta. La storia racconta che la precedente Amministrazione comunale affidò un lampione da restaurare proprio a Dell'Angelo Custode, il fabbro-artista. Intervennero sull'argomento i due assessori competenti, Maurizio Leuzzi e Antonio Filograna. Il risultato sul lampione usato come campione fu ottimo. Così il dirigente stabilì di affidare l'incarico all'artigiano non appena reperite le risorse. Oggi siamo alla fase conclusiva del procedimento: tutti i lampioni saranno recuperati. E, magari, sarà anche la volta buona per rivedere installati i due lampioni mancanti, quelli che ancor prima erano stati tolti dalla piazza e ricoverati in un magazzino del Comune.

Via al restauro degli storici lampioni di piazza Salandra. Il maestro Daniele Dell’Angelo Custode, scultore neretino del metallo e artista di straordinaria sensibilità e fama, si occuperà dell’eccezionale intervento dopo quasi settant’anni di vita dei caratteristici bracci ornamentali. Negli anni Cinquanta, infatti, in piazza Salandra fu realizzato l’impianto di illuminazione pubblica con la posa di undici bracci realizzati in lamierino di ferro e ferro battuto e creati da Luigi Cappello su disegno di Virgilio Carotti, vice direttore dell’Istituto d’Arte di Lecce.
I lampioni, prezioso particolare di tutte le cartoline e le immagini più belle della piazza nel corso dei decenni, hanno resistito sino a pochi anni fa, fino alla dismissione completa e allo smontaggio di tre pezzi perché in cattive condizioni statiche e quindi pericolosi per la pubblica incolumità. Questa mattina lo stesso Daniele Dell’Angelo Custode ha rimosso e trasferito i manufatti nel proprio laboratorio, dove verranno sottoposti innanzitutto a una operazione di rimozione del guano e di altro (su uno dei lampioni è stato ritrovato persino un nido), lavaggio con acqua deionizzata e disinfezione.
Successivamente si procederà alla rimozione dei residui superficiali di vernice, alla integrazione delle parti mancanti e a tutto un lavoro certosino di restauro che restituirà ai lampioni l’antico splendore. Comprese sia zincatura e verniciatura a verde grafite (con applicazione di film protettivo per agenti corrosivi come le piogge acide e il guano) sia la riattivazione delle lampade. L’intervento durerà qualche settimana e ha il parere favorevole della Soprintendenza per le belle arti e il paesaggio di Lecce, Brindisi e Taranto.
“I lampioni sono un pezzo di cuore della città - spiega il sindaco Pippi Mellone - e dopo quasi settant’anni meritavano decisamente un intervento di restauro e di ripristino della funzionalità. Lo facciamo perché la nostra piazza ha bisogno del fascino di questi manufatti di ferro che certamente contribuiranno al decoro complessivo del centro storico. Li rimonteremo rimessi a nuovo e riverniciati nel giro di qualche settimana e sono certo che faremo felici un po’ tutti, turisti compresi”.
“La riqualificazione del centro storico è un discorso complesso - spiega il consigliere con delega al centro storico Cesare Dell’Angelo Custode - che abbraccia anche interventi significativi come questo. Siamo molto orgogliosi dei nostri lampioni storici di piazza Salandra e restaurarli è un atto dovuto alla nostra città, al suo cuore antico, al suo patrimonio di bellezza”.
















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