NARDÒ - Il punto di contatto tra i giovani coltivatori neritini e la filiera della canapa è Rachele Invernizzi, imprenditrice (South Hemp Tecno) e vice-presidente nazionale di Federcanapa. Nei giorni scorsi si trovava a Nardò per un sopralluogo sul campo.
“La South Hemp Tecno nasce nel giugno del 2013 per dare modo alla canapa industriale di diventare una realtà possibile per l’economia agricola. Il nostro obiettivo è quello di rilanciare la filiera agricola e industriale della canapa in particolar nel meridione, creando una grande opportunità per i giovani agricoltori”.
La coltivazione della canapa può affiancarsi alle colture più diffuse? Ci sono dei margini di guadagno? “La canapa può andare in rotazione con altre colture. Fare reddito non è così automatico, i primi guadagni arrivano dopo il primo anno di coltivazione e per il momento siamo competitivi con il settore cerealicolo”.
Qual è la superficie coltivata per la filiera del Sud Italia? “Siamo presenti in 11 regioni con oltre 400 ettari coltivati a canapa. Le aziende affiliate, invece, sono circa 190”.
Quali prospettive per il futuro? Un messaggio per un giovane agricoltore: “La fibra ha una crescita del 120 per cento annuo. Il seme molto di più perché molto utilizzato nel settore alimentare. Le prospettive per il futuro sono interessanti, il 70 per cento dei produttori della filiera è sotto i trent’anni. La canapa è una pianta giovane per i giovani”.
















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