NARDO' - Il sindaco di quasi tutti, Pippi Mellone, come troppo spesso accade, fa sconfinare la questione in politica. Ma l'arbitro fischia il fallo: gamba tesa.
CONCORSO PER I VIGILI “STAGIONALI”, RESPINTA NUOVA RICHIESTA DI SOSPENSIVA
Ora il bando può essere concluso con l’assunzione delle 16 unità per la stagione estiva.
Il Tar di Lecce respinge per la seconda volta la richiesta di sospensiva del nuovo bando del Comune di Nardò per l’assunzione di agenti di polizia locale a tempo determinato. Il bando è stato impugnato da sei ricorrenti, difesi dagli avvocati Marcello Risi e Daniele Lutrino, che sostengono la piena legittimità della vecchia procedura concorsuale e della relativa graduatoria da cui attingere per l’assunzione degli agenti di polizia locale cosiddetti “stagionali”. Il Comune di Nardò, com’è noto, si è difeso in giudizio con l’avvocato Paolo Gaballo. Nell’udienza dello scorso 14 giugno il legale del Comune ha sostenuto che l’istanza cautelare avanzata dai ricorrenti non poteva essere accolta, in quanto non risultava impugnata la delibera n. 250 del 6 giugno 2017 con cui la Giunta aveva convalidato, ratificato e integrato la motivazione della precedente delibera, la n. 171 del 28 aprile 2017, di indizione del nuovo bando per l’assunzione degli agenti di polizia “stagionali”. Il giudice amministrativo, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Gaballo, ha respinto l’istanza cautelare avanzata dai ricorrenti proprio perché non avevano impugnato la nuova deliberazione n. 250/2017 approvata dalla Giunta a supporto della scelta di indire una nuova procedura concorsuale. I ricorrenti, però, hanno impugnato al Tar anche la delibera n. 250, chiedendone nuovamente la sospensione.
Nell’udienza di ieri l’avvocato Gaballo ha sostenuto la legittimità del nuovo concorso, risultando al Comune precluso lo “scorrimento” della precedente graduatoria di cui facevano parte i ricorrenti, sia perché questi ultimi non avevano partecipato ad un concorso che prevedeva la nomina di vincitori, sia perché il nuovo concorso è diverso dal precedente. Inoltre, risulta prevalente l’interesse pubblico a concludere il concorso rispetto a quello dei ricorrenti che avrebbe potuto eventualmente trovare ristoro in caso di accoglimento del ricorso nel merito. La seconda sezione del Tar, condividendo ancora una volta le argomentazioni difensive sostenute dal legale del Comune, ha respinto la nuova istanza di sospensione del concorso, ritenendo, sia pur ad una sommaria delibazione propria della fase cautelare, che “la selezione cui hanno partecipato i ricorrenti non comporta la nomina di vincitori, ma solo l’acquisizione di una idoneità ai fini di un’assunzione incerta nell’an e nel quando, che non vi è un’identità tra la selezione alla quale hanno partecipato i ricorrenti e quella oggetto della presente impugnativa, anche alla luce di quanto evidenziato dal Comune nel provvedimento di convalida”.
Per effetto di questa decisione il Comune di Nardò potrà ora procedere spedito nella conclusione del concorso (con le prove orali in programma oggi e domani) e nell’assunzione dei 16 agenti necessari per la stagione estiva.
“Come previsto - commenta il sindaco Pippi Mellone - anche questa decisione del Tar conferma la piena legittimità del nostro operato. Possiamo serenamente e velocemente procedere con l’espletamento delle prove del bando e l’assunzione delle unità, che saranno preziosissime in questa estate 2017. Direi che si tratta di una nuova scoppola per l’avvocato Risi che difende i sei ricorrenti del concorso voluto dalla sua amministrazione e fa pericolosamente coincidere partite politiche e amministrative con quelle giuridiche e professionali. È una stagione densa di sconfitte per l’opposizione. In piazza, in consiglio e persino nelle aule di giustizia”.
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"Cce centra lu culu culli quattru tempure?"
Ricorriamo a una frase di Papa Caliazzu per cercare di comprendere l'associazione fatta dal Sindaco Mellone tra il ricorso presentato da alcuni cittadini che a torto o a ragione si ritengono lesi in loro presunti diritti e l'opposizione che viene condotta nei confronti dell'operato dell'Amministrazione Mellone. Noi riteniamo che non vi sia alcun nesso.
Secondo il Sindaco Mellone il fatto che il Tar non abbia accolto il ricorso per sospensiva presentato dall'Avvocato Risi in nome e per conto di alcuni suoi assistiti sarebbe una sconfitta dei Partiti, Movimenti e Associazioni che ritengono l'Amministrazione Mellone non adeguata a governare Nardò. Strana idea. Da oggi quindi ogni libero cittadino che dovesse avere contenzioso con il Comune di Nardò dovrebbe chiedere a Mellone e ai suoi da chi farsi assistere quale sia il settore interessato?
Un invito al Sindaco Mellone, la smetta di vedere complotti in ogni dove, stia tranquillo nessuno lo odia e/o ha astio personale nei suoi confronti. Inizi a confrontarsi civilmente con i suoi oppositori e abbia maggior rispetto per chi lavora. Magari fra qualche anno toccherà a lui indossare la toga e subire, non glielo auguriamo, degli insuccessi. Se poi vuole continuare a credere che il resto del mondo che non lo segue abbia risentimenti nei suoi confronti faccia pure. Se vuole ritenere che la decisione del TAR in esame sia una sconfitta dell'opposizione alla sua maggioranza faccia pure. Non per questo smetteremo di fare opposizione.
Centro Studi " Salento Nuovo"
Lucio Tarricone
















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