NARDO' - La Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi pubblica le straordinarie foto della ricostruzione tridimensionale che fa vedere come sarà la nuova parrocchia della località. Intanto ecco la notizia del progetto, presentato in aprile ed ora nella fase istruttoria nell'ufficio tecnico comunale.
(In copertina: la messa all'aperto, dove verrà la chiesa in muratura. Sopra: l'antica chiesetta. In basso: il parroco)
Stavolta potrebbe essere quella buona anche se, in passato, il progetto ha diviso persino i fedeli ed i residenti. E’ stato già presentato da due tecnici di Nardò, ed è in fase di istruttoria negli uffici tecnici comunali, il maestoso progetto per una nuova chiesa in muratura da realizzare a Santa Caterina.
Il “via libera” è giunto di recente, quando la curia vescovile retta da monsignor Fernando Filograna ha avuto la certezza che l’opera sarebbe stata finanziata dalla Conferenza episcopale italiana che, per questa finalità, utilizza anche i fondi versati dai fedeli con l’8 per mille. Negli ultimi anni la somma utilizzata dalla Chiesa cattolica per la costruzione di nuovi edifici ammonta a circa 125 milioni all’anno. Alcuni di questi milioni, dunque, sono finalizzati alla nuova chiesa neritina dedicata a Santa Caterina d’Alessandria e il luogo prescelto sarebbe la pinetina dove, attualmente, si celebra la messa all’aperto. Un luogo suggestivo dove la nuova chiesa apparirà come “incastonata” nella parete rocciosa.
Un progetto inseguito da oltre vent’anni e che spesso si è bloccato a causa dell’opposizione degli ambientalisti, dei residenti e anche di quanti ritengono sia, invece, una esperienza unica partecipare, così come accade ora, alla suggestiva messa all’aperto: proprio sotto gli alberi. Del resto edifici in muratura sono ovunque, lì a due passi: alle Cenate, ad esempio, c'è una grande e capiente chiesa. Per non parlare di quella di Santa Maria al Bagno.
Eppure la questione era sulle scrivanie della curia da tempo. Sicuramente dal settembre 2015 quando il parroco di Santa Caterina, don Piero Inguscio, annunciò alla folla che seguiva la funzione religiosa domenicale che avrebbe affrontato ogni ostacolo pur di costruire e realizzare una nuova sede di parrocchia in muratura.
L’attuale chiesa della marina è una piccola ed antica cappella con una trentina di posti realizzata a beneficio delle poche famiglie che abitavano nella località in passato. Ora, con il boom di presenze (forse, però, proprio per la bellezza francescana della messa celebrata all’aperto) il sacerdote ed alcuni fedeli stanno accelerando sulla cementificazione della pinetina per accogliere il nuovo edificio.
Assunto che ora, tra finanziamento della Cei e offerte spontanee, i soldi sicuramente si troveranno, resta da capire quanto un nuovo insediamento così “importante” si possa realizzare in una zona fragile anche dal punto di vista antropico, ambientale e idrogeologico. Va anche detto, per la verità, che a Santa Caterina si continua a costruire in ogni angolo utile e non sarà certo un edificio pubblico a pregiudicare il consumo di suolo e spazio su quel che è rimasto delle suggestive alture rocciose della splendida località.
















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