NARDO' - QUI la prima parte. QUI la seconda. Ed ora che state aspettando? Cliccate e leggetene tutti.
Tempo fa il sommo scrittore Aldo Nove scrisse che non capiva come ci si possa suicidare per aver perso i risparmi.
Un coro di moralizzatori lo tempestò di insulti e lui fu costretto a rispondere veementemente che, prima di vivacchiare con quel poco che racimola con i libri, aveva pulito il culo ai vecchi negli ospizi.
E, anche da noi, eccolo qua il propinatore di pomate, lo stavo aspettando. Finalmente uno che attribuisca l’esatto significato alla parola “radical chic”, altrove detta “sinistra caviale”!
I cui rappresentanti il sottoscritto brucerebbe in pubblica piazza, perché li ha visti nelle loro case coi propri occhi, ne conosce automatismi e mostruosità.
Complimenti, sul serio. Prosa efficace, per quanto totalmente mistificante e falsa –non so quanto artatamente. Lei, signor Fracella, non sa nulla di me. Non sa che anch’io adoro le masse danzanti, magari poganti, in concerti con trentamila persone con, per dire, Capossela o PJ Harvey che suonano. Non sa che i miei amici più cari, quelli con cui condivido serate di vino e chiacchiere, sono imbianchini, braccianti, disoccupati cui ci accomuna, oltre che la povertà, l’amore per la Bellezza (spesso ci accapigliamo sull’ideologia, da anticomunista liberale e irriducibile qual son sempre stato).
Non sa con quanta feroce autoironia io demolisca quotidianamente l’intero blabla intellettualistico, a cominciare anzitutto dal mio che, sempre quegli amici cari, sanno esser da me definito “una marea di troccule”.
Non ha idea di quanto odi il cinema pensoso e concettuale al quale lei si riferisce e di quanto, invece, ami quello americano con tanto di lieto fine (lo stesso vale per la letteratura e per ogni altra arte).
Lei ha mai partecipato a una delle serate finali di Umbria Jazz durante le quali, chessò, Lionel Hampton fa entusiasmare ventimila persone? Lei ha mai partecipato alle file per incontrare Jonathan Franzen? Famiglie col passeggino e signore anziane comprese?
Ha mai visto che “masse” invadono i festival che ho citato?
Ha predilezione per masse particolari o le considera tutte degne?
Mi rendo conto che non vuol sforzarsi di capire le umili proposte che ho provato ad avanzare perché le è più comodo sfoggiare questa retorica populista che, nella mia sintassi, è riassumibile nell’intramontabile “panem et circenses” tanto caro a quei romani cui la sua ideologia si ispirava.
Fateli stare buoni e date loro pagliacci e ballerine. Continuate così.
Oggi, fra i tantissimi, mi ha scritto dagli Stati Uniti un artista immenso, dopo aver letto quel pezzuncolo.
Mi ha chiesto il perché io mi sforzi di spiegare l’ovvio che capirebbe pure un bambino. Ora posso rispondergli che era per manifestarmi a lei, per rafforzare le sue credenze granitiche.
(Livio Romano)
















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