NARDÒ - Equilibrata eleganza a intermittenza. Per chi è abituato a vedere solo ciò che si vuole vedere, a leggere solo ciò che compiace, a ubbidire ai voleri del proprio capo. Riceviamo e pubblichiamo (forse) in maniera integrale una nota a firma del consigliere Fedele con la quale si risponde a QUESTA annotazione politica di Lucio Tarricone. Un testo che merita un arricchimento di immagini. Si tratta di dichiarazioni di alcuni suoi colleghi di maggioranza e di candidati con il movimento "Andare Oltre". Evitiamo di aggiungere anche i simpatizzanti, servirebbe un server dedicato.
FUTURO CONTRO PASSATO: LA CITTÀ È CON NOI
Subito dopo le elezioni i toni del dialogo tra vincitori e vinti erano oggettivamente e naturalmente esasperati. Il risultato aveva scioccato tanti concorrenti.
La gente a un certo punto ci ha chiesto di essere più pacati, di stemperare le polemiche, di non scadere nelle provocazioni.
Noi abbiamo fatto la nostra parte: da mesi ormai lo spirito col quale dialoghiamo con la città è propositivo, le informazioni che lanciamo riguardo l'attività di governo sono percepite sempre meglio e attraverso la nostra comunicazione tentiamo di mettere in risalto gli innumerevoli pregi che Nardò possiede. Il nostro obiettivo è chiaramente quello di sensibilizzare e coinvolgere sempre più i cittadini.
Poi c'è la minoranza che "fa la sua parte" mi dicono.
Lo fa travisando la realtà, mistificandola, dipingendo tutto il nostro operato come l'attuazione di uno scenario catastrofico. Lo fa da un anno, ininterrottamente.
Lo fanno i consiglieri e lo fanno anche i loro (quattro) scudieri dall'alto di autorevoli tastiere.
Ai miei colleghi in maggioranza riconosco la pazienza e la perseveranza di continuare a lavorare con impegno e passione nonostante personaggetti anacronistici continuino a classificarci come "giovani barbari".
Gente che paradossalmente minaccia (sic!) querele quando si risponde a tono...
A questo punto se non possiamo ottenere il rispetto del ruolo istituzionale che ricopriamo, non possiamo neppure più accettare che con tanta leggerezza si continui a parlare di noi con aggettivi indegni del dialogo civile.
Comprendiamo la necessità di alcuni di utilizzare ogni mezzo per ottenere un raggio di luce riflessa che gli ricordi gli antichi fasti della casata, ma a tutto c'è un limite.
Oggi c'è chi si riscopre editore, giornalista, fumettista, opinionista, ecc.. Sono gli stessi che per anni non hanno espresso un solo parere quando a governare la città vi erano i propri amici e parenti.
Che credibilità possono avere costoro, mi domando.
Sarà come sempre la città ad esprimere giudizio nel merito ma che pena, però, continuare a doverli vedere strascicarsi nel guano che si stanno costruendo attorno, e a gufare perché qualcosa vada storto anche quando in ballo ci sono eventi che hanno portato benefici enormi alla nostra Nardò.
Noi continueremo a costruire piste ciclabili e a demolire ecomostri: futuro contro passato. Come una metafora.

Il 16 gennaio si votava per il rinnovo del consiglio provinciale di Lecce. E tra i candidati, indovinate un po', era in lista anche il neritino Daniele Piccione. Per quest'ultimo l'esito del voto si è rivelato sfavorevole e l'elegante equilibrio di Gianluca Fedele si è manifestato con uno sberleffo fotografico. D'autore però.

Un pensionato di Galatone si toglie la vita nelle acque di Santa Maria al Bagno. E Dario Mele, candidato con Andare Oltre nelle ultime elezioni amministrative, commenta così la notizia sul portale web Agoranotizia.com.
La libertà di informazione (su qualsiasi supporto) secondo il consigliere comunale Antonio De Mitri, in maggioranza con Gianluca Fedele. Si invocano le manette. A qualcuno piace la forma a cuoricino (Pasquale Alfieri, candidato con Andare Oltre) e a qualcun altro (Gianluca Fedele) piace in generale l'elegante pubblicazione.
Scuole serali di eleganza e para-farmacia per molti componenti della maggioranza. Qui il candidato Antonio Perrone (sempre Andare Oltre, lo stesso movimento di Gianluca Fedele) distribuisce consigli per gli arrossamenti. Lasciate perdere la forma, l'importante è lenire il bruciore.
Cogliendo forse un momento favorevole da parte del consigliere Gianluca Fedele che segnala mistificazioni della realtà proviamo a fare cinque domande (facili facili) di storia locale:
Chi era Calabretti?
Oggi, 3 agosto 2017, dove sversa lo scarico del depuratore di Nardò?
Favorevole o contrario alla lottizzazione della Sarparea?
Che fine ha fatto la raccolta firme per il referendum cittadino sullo scarico in mare?
Quanto le piacciono i fuochi d'artificio alle feste comunali?
















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