NARDO' - Mino Natalizio dà un senso al suo incarico di coordinatore del parco scrivendo una lettera.
Ha chiesto alla Regione misure di finanziamento specifiche per i gioielli del litorale.
“La Regione Puglia, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020, individui precise linee di finanziamento per il recupero delle torri costiere”. L’invito è di Mino Natalizio, coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, che ritiene necessario valorizzare e rendere fruibili le torri costiere, gioielli storici e architettonici del litorale salentino.
“Questi beni architettonici, che sono quasi tutti di proprietà pubblica - continua - meritano senz’altro di essere recuperati per diventare importanti contenitori culturali del territorio, sia per la loro bellezza e importanza storica sia perché allocati in luoghi da cui si può godere del panorama mozzafiato rappresentato delle emergenze naturalistiche e paesaggistiche della Puglia. Per raggiungere celermente questo scopo e per recuperare quante più torri costiere possibile, è però necessario, che la Regione individui misure di finanziamento specifiche, separando il generico e pur importante sostegno al recupero dei beni culturali da quello specifico per le torri costiere. Non possiamo perdere il treno della programmazione comunitaria 2014-2020 per raggiungere questa finalità, altrimenti non solo corriamo il rischio di non rendere fruibile questo patrimonio architettonico secolare, ma tra qualche anno saremmo costretti a porci il problema della loro costosissima messa in sicurezza.
La testimonianza diretta che le torri costiere potrebbero essere tra i principali nodi attrattori della nostra costa è data dalle migliaia di turisti che ogni anno chiedono al personale dell'Agenzia Regionale delle Opere Irrigue e Forestali della Regione Puglia, di stanza nei pressi della Torre dell’Alto situata all’interno del Parco di Portoselvaggio, di poterla semplicemente visitare. Figuriamoci se la Torre diventasse un info point multimediale del Parco, dove si possa raccontare non solo delle eccellenze naturalistiche e archeologiche dell'Area Protetta, ma anche dei musei archeologici che si trovano nell’entroterra neritino e che ospitano i reperti rinvenuti nel Distretto Archeologico di Portoselvaggio.
Sono certo che l’assessore Capone, sempre attenta a recepire le istanze del territorio e a trasformarle in azioni concrete - conclude Mino Natalizio - saprà dare anche in questo caso una risposta a favore delle nostre torri che, dall’alto delle estremità dove sorgono, “vigilano” da secoli sul nostro mare e sulle nostre coste”.
















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