NARDO' - Un anno fa l'ordine del giorno da parte del consigliere neritino Giovanni Siciliano. Poi solo atti dovuti, il compitino, da parte del Comune di Nardò e nessuna risposta da chi deve darle davvero: la Regione Puglia. La smettiamo, dunque, di baloccarci con concertini, melodrammi e proclami e iniziamo a dare risposte ai cittadini sulle cose più importanti?
I sottoscritti Consiglieri provinciali,
PREMESSO CHE:
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sin dal 1991, insiste nel comune di Nardò una discarica in località “Castellino”, classificata come di I categoria per rifiuti urbani, ai sensi del D.P.R. 915/82, gestita dalla società “Mediterranea Castelnuovo” s.r.l.;
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il conferimento di rifiuti in detto impianto è cessato definitivamente il 30/01/2007;
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in seguito si sono attivate le procedure tecnico-amministrative per la chiusura definitiva di tale sito;
CONSIDERATO il prolungarsi delle prefate attività propedeutiche alla completa e conclusiva inattività della discarica in questione, il Consiglio provinciale nella seduta del 10/10/2016, con atto n°60, ha deliberato di “Dare indirizzo al Presidente della Provincia affinché impegni il Presidente della Regione Puglia e il Commissario ad acta dell’Agenzia regionale per il servizio gestione rifiuti ad intraprendere ogni utile azione e ad adottare gli opportuni provvedimenti al fine di pervenire nel più breve tempo possibile alla esecuzione degli interventi per la bonifica e messa in sicurezza nonché di quelli propedeutici alla dichiarazione di chiusura della discarica Castellino in agro di Nardò, compresa la possibilità di utilizzare quota parte dei fondi ecotassa e/o altre risorse finanziarie regionali per fare fronte agli oneri per la redazione del piano di caratterizzazione del sito, ai sensi dell’art. 242 del D.lgs. 152/06 e, successivamente, agli eventuali interventi di bonifica che si rendessero necessari in danno del gestore, nonché ai maggiori oneri per la gestione e post-gestione della discarica nella configurazione determinatasi in seguito agli interventi di sopralzo e ampliamento ordinati dal Commissario Delegato e alla chiusura, avvenuta il 30/01/2007 con volumetrie di abbancamento ancora disponibili.”;
RILEVATO CHE:
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a tutt’oggi la situazione non è mutata e di conseguenza il suddetto impianto conserva potenzialità pericolose per l’ambiente ed in primis per gli abitanti residenti nell’ambito comunale di Nardò;
CHIEDONO SI SAPERE
quali sviluppi ha avuto siffatto indirizzo impartito dell’Assise consiliare al Presidente della Provincia.
I CONSIGLIERI
Ippazio Morciano, Paolo Fiorillo, Anna Inguscio, Vincenzo Toma, Assunta Cataldi, Danilo Scorrano.
















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