NARDO' - La decisione della Regione Puglia di chiudere il prossimo 30 aprile il Punto di Primo Intervento di Nardò comporta di per sé un grave peggioramento dell’offerta sanitaria per gli abitanti di questo territorio: ben oltre cinquantamila persone, un numero che si triplica nella bella stagione.
COMUNE DI NARDO’
Gruppo Consiliare “La Puglia in più – MDP Art.1 Le
La decisione della Regione Puglia di chiudere il prossimo 30 aprile il Punto di Primo Intervento di Nardò comporta di per sé un grave peggioramento dell’offerta sanitaria per gli abitanti di questo territorio: ben oltre cinquantamila persone, un numero che si triplica nella bella stagione. Di fronte a una tale irragionevole prospettiva, il sindaco di Nardò non trova di meglio che gettare fumo negli occhi, promettendo ai cittadini la presenza di un’ulteriore autoambulanza QUI e sparando assurdità stratosferiche, quali la richiesta alla Regione dell’apertura a Nardò di un centro di ricerca molecolare ospedaliero-universitario QUI.
Circa la promessa non meglio circostanziata di un’ambulanza – il cui costo ovviamente sarebbe comunque a carico dei cittadini – Mellone non chiarisce se si tratti della seconda postazione del servizio di 118 già prevista dal Regolamento regionale in sostituzione del PPI. In questa ipotesi, la “promessa” di Mellone sarebbe uno specchietto per quelle allodole che continuano a dargli retta. Con riguardo, poi, alla richiesta di istituire a Nardò il centro di ricerca molecolare, siamo alla solita gratuita propaganda fatta di parole altisonanti (sanità, gestione dei reflui fognari, bonifica della discarica, ecc.) e priva di concretezza, che ha lo scopo di nascondere i passi indietro reali, riguardanti anche l’offerta sanitaria, che Mellone sindaco ci sta regalando.
Tenuto conto della popolazione residente e degli incrementi della stessa durante la stagione estiva, chiediamo che il Punto di Primo Intervento di Nardò venga mantenuto aperto e funzionante, con un provvedimento di deroga specifica, mediante anche l’ottenimento di prestazioni h. 12 del Servizio di Radiologia (come espressamente previsto dagli accordi Regione – ASL – Comune) e dell’ambulatorio di Ortopedia e considerato che l’Ambulatorio di Cardiologia già ora garantisce prestazioni h. 12. A queste condizioni e assicurando al PPI di Nardò apparecchiature adeguate, verrebbe raggiunta e superata la soglia minima di seimila accessi annui stabilita dal Regolamento regionale n. 14 del 2015. Sull’argomento, ci facciamo carico della richiesta della convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico con la partecipazione della dirigenza dell’ASL.
I consiglieri Comunali
Roberto My
Carlo Falangone
















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