NARDO' - La Punta dell’aspide cambierà aspetto. Il luogo è uno dei simboli della città: comodo da raggiungere, amatissimo da migliaia di persone perché da una parte guarda Santa Caterina e dall’altra Santa Maria, consente di fare il bagno sia che tiri scirocco oppure tramontana.

L’estate, però, questa lingua di roccia si trasforma anche in una sconfinata distesa di lamiere infuocate e diventa anche parcheggio libero “in riva al mare” per centinaia di auto e camper. Occasione di discussione e “conflitti” verbali su come dovrebbe essere gestita un’area che è al top nelle preferenze dei neritini, abituati allo scoglio per carenza assoluta di spiagge.
Già da quest’estate, ma sicuramente da quella del 2019, tutto cambierà radicalmente e c’è chi sarà contento ma anche chi protesterà. Si sono concluse, infatti, le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni previste dal Piano delle coste. A breve partiranno quelle edilizie per l’ottenimento dei titoli autorizzativi edilizi. Ed all’Aspide verrà realizzata una spiaggia libera con servizi che farà discutere.
Il progetto è dell’ingegnere Marco Gaballo dell’omonimo studio, vincitore del relativo bando di concorso pubblico.
Tutta l’impostazione progettuale scaturisce dallo studio del sito sotto il profilo urbanistico, ambientale e paesaggistico, ed è finalizzata al miglior inserimento ed integrazione possibili nel contesto, oltre che alla mobilità sostenibile. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura balneare realizzata con manufatti a carattere precario, rimovibili, in legno. E’ prevista una pedana, semplicemente appoggiata al suolo.
L'intervento prevede attrezzature balneari sul solo per metà dell'area demaniale interessata e del relativo fronte mare; la restante porzione sarà lasciata inalterata ed utilizzata come semplice spiaggia libera. Si è ritenuto opportuno di lasciare alla libera fruizione la porzione di area in concessione più pianeggiante e meno accidentata, nell’ottica della migliore fruibilità pubblica. Sul lato fronte mare, il progetto prevede un andamento sinuoso e ondulato che riprende il profilo costiero e rimanda con una forte valenza simbolica alle “onde” marine.
Le aree a parcheggio, fondamentali in quella zona, necessitano di una premessa: la viabilità i parcheggi esistenti sono insufficienti per i già soli residenti, a causa del carico urbanistico venutosi a creare negli anni, derivante da seconde case e residenze per villeggiatura. La conseguenza è l’inquinamento da traffico veicolare incontrollato e viste sul lungomare occluse dai veicoli stessi. In questo caso il parcheggio “sostenibile” si trova nella zona collinare a monte, raggiungibile con percorsi pedonali e dotato di un apposito servizio di bus-navetta. L’Amministrazione comunale di Nardò è in attività da qualche mese per reperire disponibilità al fine di creare aree a parcheggio lungo l’intero “monte” di Mondonuovo, Lissandri e Vacanze Serene, al fine di alleggerire e decongestionare il traffico, ormai ingestibile, sul lungomare.
















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