NARDO' - "Finalmente, dopo anni di accuse scriteriate e di denunce infami e menzognere, che hanno avuto l’effetto di danneggiare pesantemente i cittadini di Nardò, la Corte dei Conti di Bari ha sancito l’irreprensibilità e la correttezza del comportamento amministrativo e contabile dell’Amministrazione Risi, con riferimento al presunto sforamento del patto di stabilità interno relativo all’esercizio 2012".
Non c’era sforamento né vi erano i presupposti perché potesse essere dichiarato. Infatti tutti i debiti fuori bilancio (sia quelli già accertati sia quelli che attendevano di essere scrupolosamente verificati e accertati dal Consiglio Comunale eletto nel 2011), rimasti nascosti durante le amministrazioni precedenti a quella di Risi e durante la gestione commissariale, avevano completa copertura finanziaria e non costituivano squilibrio per il bilancio comunale.
Per la verità, c’è da precisare che tale situazione di equilibrio e correttezza contabile riguardava già il bilancio dell’esercizio 2011, quando la dichiarazione dello sforamento (in realtà inesistente) fu causata unicamente dalla pesante decisione del Collegio dei Revisori dell’epoca (di cui faceva parte l’attuale assessore Lupo) di non sottoscrivere un importante documento contabile. Tale decisione dei revisori scaturì dall’interpretazione gravemente errata di una circolare ministeriale e comportò fra l’altro il danno serio di una decurtazione consistente dei trasferimenti statali alla nostra città (oltre 800 mila euro in meno).
Oggi l’attuale assessore alle finanze, Lupo, a quell’epoca componente di spicco del Collegio dei revisori, si azzarda ad affermare che, nel 2012, furono nascosti debiti fuori bilancio, senza precisare però che quei debiti provenivano quasi interamente da periodi precedenti al 2012 e al 2011 (in quei periodi, il revisore dr. Lupo non si era mai accorto di nulla? Era semplicemente distratta la sua attenzione di revisore in carica? E nessuna doverosa informazione in merito riceveva dall’allora dirigente contabile del Comune, Falco, tornato in auge con il Mellone sindaco?).
Lupo si arrampica sugli specchi, non rendendosi nemmeno conto che le sue affermazioni stanno a testimoniare che, se gli stessi debiti erano stati messi furbescamente sotto il tappeto, ciò era avvenuto nel corso di amministrazioni (ordinarie e commissariali) precedenti a quella di Risi, la quale invece aveva correttamente dato inizio alle procedure di ricognizione e di accertamento.
Oggi queste ed altre verità vengono a galla e si rendono disponibili per color che non hanno portato il cervello all’ammasso. Oggi i comportamenti insensati tenuti più volte dall’attuale sindaco e dal suo vice presso la Corte dei Conti di Bari svelano i danni anche economici arrecati alla città. Oggi l’accuratezza delle ricostruzioni contabili del dirigente di ritorno del settore economici e finanziario del Comune, Falco, viene messa in discussione e censurata dalla magistratura contabile. Che tutto ciò venga pure spacciato, senza vergogna, per difesa degli interessi della nostra comunità è il colmo della sfrontatezza e della mistificazione.
Liberi e Uguali Nardò
















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