NARDO' - L’impianto di compostaggio a poche centinaia di metri da Sant’Isidoro, in una zona che ha già sofferto tanto, con battaglie dei cittadini residenti, a causa dell’esistenza di una discarica «tradizionale» di indifferenziato «tal quale» che ha funzionato per decenni, prima dell’apertura di quella in contrada Castellino.
L’incubo per i proprietari di terreni, abitazioni e strutture commerciali, connesse a villaggi e attività ricettive, continua. Siamo a due passi, infatti, dalla “perla” di Sant’Isidoro.
«Le notizie che giungono in queste ultime ore in merito ad una nuova discarica in località Pendinello - dice il leader di Città Nuova, Giovanni Siciliano insieme con segretario della locale sezione Pd, Salvatore Falconieri - preoccupano molto». Si tratta di un impianto di compostaggio, di dimensioni medio-grandi, che secondo le previsioni regionali sarà ubicato nel territorio tra Nardò e Soleto e si tratterà dell’unico insediamento di questo genere nell’intera provincia di Lecce. «E proprio qui a Nardò?» chiedono i due politici. Siciliano anche in veste di vicepresidente, per due consiliature, nella commissione provinciale per l’Ambiente. «Ricordiamo di trovarci in un territorio nel quale il sindaco dice di aver avviato le procedure per il risanamento di Castellino. Fin da ora - continuano - preannunciamo una dura lotta alla quale speriamo parteciperanno tutti i neritini che hanno a cuore la tutela del nostro territorio. Appena ci sarà certezza dell’avvio delle procedure e sarà ufficiale che Nardò è la destinataria di questo impianto preannunciamo un pubblico comizio». «Ma si può da un lato sbandierare lo sviluppo della marina di Sant’Isidoro, con tre villaggi turistici attivi o in costruzione, mentre a 500 metri sorgerà una nuova discarica? Chi intenderà più investire in questo territorio e scegliere Sant’Isidoro come meta per il turismo quando si autorizzano, a poche centinaia di metri in linea d’aria, impianti così impattanti?».
Da consigliere di minoranza, anni fa, l’attuale sindaco Pippi Mellone si dichiarava ambientalista convinto: «Oggi - dicono - da quale santo sulla via di Damasco è stato folgorato e convinto tanto da cambiare idea? Forse anche per questo motivo ritenne di dover estromettere dalla giunta l’ambientalista Graziano De Tuglie, suo padre e mentore politico, da sempre impegnato a difendere il territorio. Perché sguarnire la giunta con la sostituzione di una persona così impegnata per la tutela dell’ambiente?».
Siciliano e Falconieri ricordano che i presunti vantaggi fiscali per chi ospiterà la discarica non possono essere oggetto di baratto con la salute dei cittadini e lo sviluppo turistico che è ormai un processo ampiamente avviato. Poi invitano i proprietari dei villaggi già esistenti, ed i costruttori dei nuovi insediamenti turistici, a prendere posizione netta nei confronti dell’agenzia regionale che intende posizionare a Nardò la mega-compostiera: «il sindaco si esprima subito» chiosano i due.
















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