NARDO' - Nel duomo di Thiene, in provincia di Vicenza, la celebrazione funebre. La lettera con il ricordo di Ida, sua figlia e nostra collega. Il dottore, pugliese d'origine, era molto legato a Nardò dove ha trascorso per molti anni le sue ferie.
La redazione di portadiMare porge le condoglianze alla signora Maria, ai figli Mariangela, Raffaele e Ida, carissima collega.
Era mio padre!
Aveva avuto sempre chiaro in testa e nell’animo quella che, di fatto, sarebbe -ed è - diventata la sua missione.
Fare il Medico. Non essere medico.
Per lui, esercitare quella professione, è stato come respirare l’aria che lo circondava. Non solo un esercizio mentale e spirituale ma una impegnativa, costante passione che si concretizzava e confermava nella sua attività quotidiana di medico ospedaliero! E sì! Perché lui a quell’ “ospedaliero “ci teneva, eccome! Era per lui sinonimo di attività a servizio per gli altri. Sempre e comunque. Che poi, io credo, era per lui una necessità che trascendeva i confini del camice bianco e dell’asettica sala di Rianimazione dove ha lavorato tutta la sua vita sino al 1997...
Oggi che ci ha lasciati mi piace ricordarlo non solo come il primario che già a trent’anni aveva messo in moto la macchina organizzativa con tanti progetti che poi si sarebbero concretizzati nel tempo e che hanno fatto, per decenni, dell’allora Ospedale Boldrini di Thiene, un punto di riferimento per la comunità del territorio vicentino con un reparto rianimazione con 13 posti letto, un Centro trasfusionale e un servizio di terapia del dolore, ma anche come l’uomo dalla vitalità e dall’esuberanza importante. Un uomo che ha vissuto la pienezza del vivere in modo profondo e con una grande sensibilità d’animo. Un padre che c’era poco ma che faceva sentire lo spessore del suo essere, a volte a fianco, spesso al di sopra. Un padre che ci aveva fatto amare il mare al punto di scegliere quella dimensione come quella dove vivere da adulti. Cosi come è capitato a me e a mia sorella. Un padre cui era comunque difficile dire “No” e che sfidava se stesso e che sembrava confrontarsi con missioni da noi ritenute quasi impossibili.
Era avanti, lui. Dalle battaglie e dalle giornate di sensibilizzazione per la donazione del sangue a quelle per la donazione degli organi passando per la campagna di diffusione della cultura della terapia del dolore per pazienti terminali lui, insomma, correva sempre. Verso un traguardo. Che doveva realizzare.
Erano gli anni 70 e lui aveva già chiaro che la sua prestazione non consistesse solo nel curare, ma anche nel lenire. Lui che, da rianimatore, si confrontava ogni giorno con la morte e spesso con la morte cruenta, puntava a stemperare la parte più buia e dolorosa di quel passaggio!
La mia speranza è che il suo, di passaggio, sia stato in sintonia con quelle che erano le sue linee guida.
A lui, io e i miei fratelli dobbiamo, come ogni figlio al mondo, tanto.
Ida Vitagliani
















NARDÒ - Per una settimana ho avuto la macchina in assistenza ed il tragitto casa-lavoro l’ho dovuto forzatamente percorrere a piedi attraversando le vie del centro storico per accorciarne la...
NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
Domani sera al PalaDolmen sfida affascinante tra le uniche due compagini pugliesi del girone D. Le nerofucsia di coach Tofoli viaggiano in testa alla classifica, ma la squadra di Mister Saccomanno...
NARDÒ (LE) – Inizio di stagione trionfale per la scuola del maestro Antonio Avantaggiato, che domina sul tatami pugliese e lucano con una prova di forza corale e ben...
NARDÒ - Iniziativa della locale Associazione Commercianti, coinvolta l’amministrazione comunale. Ce la faranno per Natale? Pensiamo di...
NARDO' - Profumi della tradizione, musica popolare, sapori del territorio e spettacoli per grandi e piccini. Nardò si prepara a vivere una serata all’insegna della convivialità con “Aspettando San...
NARDÒ - Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la...