NARDO' - Lavoro bellissimo, inserito perfettamente nella tradizione. Speriamo che i ragazzi delle scuole ed i loro insegnanti vogliano leggere insieme i componimenti della nostra brava poetessa.
Sette Dicembre, vigilia Immacolata,
qui in Salento tradizione consolidata,
pucce e pettole sulla tavolata
non possono mancare proprio in questa data.
La “puccia”, tipico pane nell’antichità
dai legionari romani consumata con “rapidità”,
di piccole dimensioni, facile da trasportare,
“perfetta” per i contadini che andavano a lavorare.
Condita con le olive la facevano preparare,
da mogli e figlie per meglio gustare
tutta la fragranza di quel pane “speciale”,
alimento nutriente e ad un costo minimale.
Il pane e le olive , secondo la tradizione,
alla Bibbia si rifanno e alla religione.
Gesù, il Cristo, è il pane vero
che nutre ogni uomo e il mondo intero.
Nato Egli dalla Vergine Maria,
modello di santità e madre pia,
oliva speciosa nella Scrittura è celebrata,
come ulivo maestoso ella è esaltata.
E sui maestosi ulivi salentini
leggenda vige sui personaggi divini:
in fuga da Erode Giuseppe e Maria
approdarono ad un ulivo durante la via.
Illuminato, Giuseppe lì si fermò
e all’albero di ulivo cosi ordinò:
“àprite ulìa e scundi Maria”,
“Apriti ulivo e nascondi Maria”.
L’immenso albero subito si aprì
e un’alcova immediatamente scoprì.
Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù
rifugio trovarono e paura non più.
La “pettola”, ad un antico proverbio è legata:
“Te l’Immaculata la prima pettolata”,
un obbligo quasi per i comuni salentini
consumarla la vigilia a cena con vini.
Non mancano naturalmente le eccezioni
con usanze e diverse tradizioni…
A Gallipoli la prima pettolata
per santa Teresa d’Avila è preparata.
Avvenimento così sentito che dà inizio
nella stessa città al periodo natalizio
con sette tappe di preparazione
tra cui è compresa l’Immacolata Concezione.
Le tappe, per i più curiosi,
sempre legate a eventi religiosi:
S. Teresa,
"li turdi all'ascesa".
S. Martino,
"ogni mosto diventa vino".
S. Cecilia, S. Andrea,
"li pariti defriddea".
L'Immacolata, S. Lucia,
"ncurtisce la notte e lunghisce la dia".
24 Dicembre, vigilia di Natale,
ultima tappa per una Festa "speciale".
La pettola, da varie leggende coronata,
resta un semplice alimento sulla tavolata,
con acqua, farina e lievito impastata,
fritta nell’olio bollente dopo ore lievitata.
Tradizione vuole qui in Salento
farcirla con cavolfiore, baccalà lessato e altro alimento.
Presente una dolce versione dall’antichità
con zucchero, patate dolci e miele versato in quantità.
La tradizione moderna non fa mancare
la nutella con le pettole da gustare.
Nei Ristoranti e Bar servite son tuttora
come aperitivo o antipasto ad ogni ora.
Vigilia Immacolata! Non si può tralasciare
il digiuno degli antichi che solevano osservare
per la Vergine ringraziare dei doni ricevuti
purificandosi con semplici gesti compiuti.
BUONA VIGILIA DELL’IMMACOLATA A TUTTI!
Ornella De Benedittis
















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